Molesta ragazzina: portabagagli pestato dai parenti della vittima

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Molesta ragazzina: portabagagli  pestato dai parenti della vittima

di Tullio Cadorna

VENEZIA - Preso a pugni dai parenti di una bambina che aveva molestato. È accaduto due sere fa in rio terà San Leonardo, appena dopo il ponte delle Guglie. Vittima, un portabagagli nordafricano che di solito lavora davanti alla stazione ferroviaria. L'uomo è stato aggredito di sera da almeno tre persone, che lo hanno pestato dopo avergli gettato in acqua il carro con il quale il tunisino lavora. Il pestaggio è avvenuto verso le 19 e qualcuno ha chiamato i carabinieri, i quali sono intervenuti a raccogliere le testimonianze e a provvedere ai riconoscimenti. 
Domenica il tunisino è tornato sul posto di lavoro, con le mani in mano, in attesa di tornare in possesso di un altro carretto. L'occhio sinistro era gonfio e nero e l'episodio è stato ricostruito grazie alla testimonianze dei commercianti che lavorano attorno al ponte delle Guglie.Tutto è cominciato alcuni giorni fa, sempre nel tardo pomeriggio. Il nordafricano, visibilmente ubriaco, si era aperto la patta dei pantaloni ed aveva esibito le parti intime davanti ad una ragazzina veneziana, che è scappata spaventata a casa, raccontando l'episodio ai genitori. Tre dei suoi parenti hanno cercato per qualche sera il tunisino, fino a incrociarlo due sere fa, sabato, per riempirlo di botte.

I COMMERCIANTI«Quando quel tunisino è ubriaco, praticamente tutte le sere - racconta chi ha il banco vicino alla stazione - diventa fastidioso ed aggressivo. Beve tutto il giorno e poi la sera si esibisce in spettacoli indecorosi. Spaventa le ragazze correndo loro dietro e facendole scappare; si piazza in mezzo alla fondamenta gesticolando e blaterando, incurante se le sue mani vanno a finire sulla faccia della gente; cerca la rissa provocando con atteggiamenti aggressivi. Un uomo a perdere. Non ci meraviglia che abbia compiuto atti osceni. La vendetta non è mai una bella cosa, ma qualche sberla l'ha presa spesso». 

Più di qualche negoziante ha approvato la vendetta dei parnti della ragazzina e qualcuno si è lasciato andare a commenti pesanti. La vicenda è ora al vaglio degli inquirenti, perché non tutto è chiaro e ci sono alcuni elementi da chiarire, attraverso le testimonianze. Tra chi lavora nella zona, intanto, torna a serpeggiare una certa preoccupazione per i comportamenti dei portabagagli, formalmente in regola». 
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Martedì 2 Ottobre 2018, 10:51






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5 di 41 commenti presenti
2018-10-03 19:41:59
non e' tollerabile che i cittadini siano costretti a farsi giustizia da soli perche' una certa parte politica tollera qualsiasi violenza da parte dei "migranti"
2018-10-03 19:41:07
Ragazzi, chi approva l'immigrazione di massa deve anche accettare eventi del genere. Molte culture non hanno la nostra sensibilità in merito a violenza, molestie e cose del genere.
2018-10-03 15:36:20
Il carrettino avrebbe dovuto essere legato al proprietario
2018-10-04 06:22:35
Odaldelta sei un GRANDE.
2018-10-03 09:30:06
se andava davanti a giudice poteva sostenere che non sapeva che fosse reato in italia .... oppure veniva assolto per lo "stato di bisogno" ..... la magistratura italiana ormai è ......... (riempire i puntini a piacere)