Approdi provvisori a San Zaccaria, da lunedì indagini in Bacino

Sabato 18 Gennaio 2020 di Raffaella Vittadello
VENEZIA Gli approdi di San Zaccaria saranno spostati provvisoriamente
VENEZIA Condizioni meteo permettendo, ovvero assenza di vento e visibilità buona, da lunedì inizieranno in Bacino San Marco, davanti alla riva prospiciente l’hotel Danieli, i carotaggi alle fondazioni in calcestruzzo dei pontili Actv di San Zaccaria. Un intervento che sarà eseguito fino a fine mese dalla Geotecnica veneta di Martellago, azienda leader del settore, specializzata nello studio dei terreni di fondazione e dell’esecuzione di indagini geognostiche-geotecniche. L’impianto di San Zaccaria risale al 1959: pur oggetto di manutenzione periodica, visto che i pontili sono stati completamente distrutti dal maltempo del 12 novembre scorso, in questi giorni ci sarà l’occasione per testarne la funzionalità strutturale. Perché si tratta di capire se la fondazione regga ancora o sia completamente da rifare, come è avvenuto con i pontili di Piazzale Roma.
La Capitaneria di Porto ha diramato un’apposita ordinanza per regolamentare la navigazione in bacino: sarà vietato avvicinarsi a una distanza inferiore ai 30 metri rispetto al luogo dei lavori, che saranno eseguiti con un pontone galleggiante e delle squadre subacquee. Nell’area sarà interdetto il traffico di qualsiasi imbarcazione.
Dai risultati di questa indagine si saprà quanto lunghi saranno i tempi per rivedere i pontili della linea 1, 2, 5.1 e 5.2 nella loro sede originaria, evidenziata nella foto a lato con un bollino rosso. Per ora il flusso dei passeggeri delle quattro linee, in entrambe le direzioni, è concentrato sul pontile Jolanda e tranne nelle ore di punta e nei week end, quando la pressione turistica è maggiore, si riesce ancora, a destreggiarsi tra valigie e code di viaggiatori in attesa. Ma per le giornate di Carnevale Actv sta ipotizzando delle soluzioni provvisorie, in grado di coprire comunque tutta la durata dei lavori, anche nelle ipotesi più pessimistiche.
Manca ancora il passaggio formale del Comune con le categorie, perché la riva degli Schiavoni è fitta di approdi, e aggiungerne due, ingombranti come quelli del trasporto pubblico richiederà diplomazia. 
Si ipotizza che un primo pontile provvisorio, per la direzione di marcia verso il Lido, potrebbe essere collocato in posizione più arretrata, rispetto a quello distrutto, e quindi più vicino al ponte della Paglia. Il secondo pontile, sempre provvisorio, per Piazzale Roma troverebbe invece posto un po’ prima dell’approdo del Monumento, dove viene ormeggiata la motonave in sosta e nell’area adiacente. Difficile capire quanto durerà la provvisorietà. I lavori veri e propri dovrebbero durare almeno sei mesi. Di più nel caso si dovessero rifare le fondamenta di sana pianta. La decisione in base alle risultanze delle indagini subacquee.
  © RIPRODUZIONE RISERVATA