Rialto torna a splendere e la festa con Bocelli spegne le polemiche sulla targa per il finanziatore: c'è l'ok della Soprintendenza

Mercoledì 8 Settembre 2021 di Marta Gasparon
Andrea Bocelli ha incantato Rialto
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VENEZIA - Non poteva esser scelta occasione migliore, se non i festeggiamenti per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, per restituire ufficialmente alla città il suo ponte più antico e tra i più famosi del mondo: quello di Rialto. Il cui restauro conservativo è finito già da oltre tre anni ma per varie difficoltà non ultima la pandemia la cerimonia è stata rimandata. Fino a ieri. Certo, già da lunedì pomeriggio si erano rincorse sui social le prime polemiche riguardo ad una targa commemorativa al finanziatore del restauro che, a detta di molti veneziani, risulterebbe troppo ingombrante. Quando le prime foto del manufatto posto sulla pavimentazione della sommità del ponte hanno iniziato a circolare, c'è stato chi addirittura come alcuni consiglieri comunali ne ha chiesta la rimozione immediata, facendo del tema oggetto di una mozione. Ma la collocazione aveva già avuto il placet della Soprintendenza.

LA SODDISFAZIONE

La cerimonia di ieri si è svolta tuttavia senza intoppi, lasciando spazio solo alla soddisfazione nei confronti di un lavoro che ha visto un finanziamento, da parte del gruppo Otb e del suo fondatore Renzo Rosso, mister Diesel, pari a 5 milioni di euro. L'attenta gestione del budget, che ha portato ad avanzare 600mila euro, ha permesso inoltre di estendere l'intervento anche al ripristino conservativo di una parte della pavimentazione dei sottoportici di Rialto. Il gruppo si era aggiudicato il bando di gara nel 2012, mentre a partire dal 2014, in sinergia con l'amministrazione, ha curato progettazione, direzione, coordinamento della sicurezza nonché realizzazione dei restauri affidati ad importanti aziende del settore. Coinvolgendo più di 130 persone tra restauratori, maestranze e tecnici, per un totale di circa 80mila ore di lavoro che hanno riportato all'antico splendore una superficie complessiva di 5mila metri quadrati, compresi i bassorilievi, le targhe e i mascheroni che decorano il ponte.

LE PRESENZE ISTITUZIONALI

Tante le presenze istituzionali: il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia, il sindaco Luigi Brugnaro, oltre al governatore Luca Zaia e al patriarca Francesco Moraglia. In un evento che ha coinvolto anche personaggi del mondo dello spettacolo, come la madrina Cristiana Capotondi, Red Canzian e l'Helsinki (Darko Peric) de La casa di carta. Mentre la voce di Andrea Bocelli è risuonata dalla sommità del ponte, con le note dell'inno nazionale e del Nessun dorma pucciniano. «Oggi possiamo guardare con più serenità al futuro, dopo un periodo complicato le parole del ministro . Quest'anno, se va come va, cresciamo del 6% del Pil. Per tornare ad una crescita così, con l'inflazione tanto bassa, bisogna tornare al 67. In questa crescita c'è tanto turismo e il turismo è ovviamente Venezia con i suoi simboli e l'intera regione, leader in Italia nella qualità del turismo». «La collaborazione tra pubblico e privato? È la strada che ci consente di continuare a mantenere la città, il futuro della gestione di un Paese che vuole rialzarsi», ha detto Brugnaro. «Quella di oggi è una gioia enorme - il commento di Rosso -. Sono orgoglioso di quanto ho fatto: penso non esista città più bella al mondo di Venezia. Mio padre mi ha insegnato che chi ha ricevuto tanto nella vita ha l'obbligo di sentirsi responsabile nell'aiutare dove c'è più bisogno». «Questa riconsegna - ha sottolineato il patriarca Francesco, incaricato della benedizione - è un segno eloquente, dal forte carattere simbolico. Il ponte è sito proprio nella zona di Rialto, ganglio vitale delle relazioni fra le persone, con il suo mercato sempre vivo e pulsante, emblema di Venezia». 
 

Ultimo aggiornamento: 13:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA