Riapre il ponte dopo i lavori, ma si è.... ristretto

Martedì 20 Ottobre 2020 di Vittorino Compagno

L’attesa riapertura del ponte sul Brenta-Cunetta di Sandon, avvenuta ieri mattina, 19 ottobre,  sta provocando accese polemiche. Il prolungamento dei due percorsi ciclopedonali laterali, salvaguardati da robusti guard rail, ha reso problematico l’imbocco del viadotto. E già diversi autisti di mezzi pesanti, ieri, nel percorrerlo, hanno lanciato contumelie.

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«Non riusciamo a comprendere questo progetto - ha subito denunciato il segretario del Pd della Riviera, Stefano Molena - Il restringimento della carreggiata crea un forte disagio e insicurezza per le manovre dei mezzi pesanti, specialmente per quelli provenienti da Piove di Sacco. Vista la gravità del risultato, chiediamo alla Città Metropolitana di intervenire subito per correggere il problema». «Una vera indecenza – osserva un residente - per imboccare il ponte i camion e gli autobus devono invadere la corsia opposta. La nuova viabilità creerà incidenti a non finire».

Ad essere salvaguardati saranno i fruitori delle due piste laterali, realizzate in sicurezza (saranno aperte nei prossimi giorni). L’intervento di risanamento del ponte è costato complessivamente 1.330.000 euro, frutto di un finanziamento del Ministero. I lavori sono stati consegnati dalla Città Metropolitana all’impresa appaltatrice l’8 luglio scorso e sono terminati a tempo di record, nonostante alcuni problemi, come il ritrovamento di un’enorme quantità guano nel cassone interno. 
«La carreggiata non è stata ristretta - rileva Saverio Centenaro, delegato uscente alla viabilità della Città Metropolitana - anzi è stata allargata di alcuni cm. Forse c’è qualche problema con lo sporgere dei guard-rail e l’angolazione d’ingresso. Comunque il cantiere non è chiuso: faremo delle verifiche e, nel caso, delle correzioni».

 

Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 16:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA