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Venezia, ponte di Calatrava massacrato da trolley e carretti: ogni gradino costa 4.500 euro. «Ora 500mila euro per cambiarli tutti»

Mercoledì 10 Agosto 2022 di Michele Fullin
Venezia, ponte di Calatrava "massacrato" da trolley e carretti: ogni gradino costa 4.500 euro. «500mila euro per cambiarli tutti»
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VENEZIA - Un tempo c'erano dei cartelli in cui era ben evidenziato il divieto di attraversare il ponte della Costituzione con trolley e carretti. Ed era anche logico, visto che i gradini sono di vetro (e quindi fragili) e per giunta costosissimi perché fatti su misura e uno diverso dall'altro. Già allora i porter e i turisti da una notte scarrellavano senza sosta i loro averi senza che nessuno dicesse loro niente, ma ora i cartelli non ci sono più e trolley e carretti continuano a fare vittime tra i fragili gradini del ponte di Calatrava. Comunque rimane nel Regolamento di polizia urbana il divieto di transito per i carretti, anche questo rimasto lettera morta.

Calatrava, quanto costa

In questi giorni i gradini in vetro sono sottoposti ad uno stress senza fine perché solo una minima parte delle persone utilizza la porzione centrale del ponte, che non a caso era stata concepita con la pavimentazione in trachite. I gradini continuano quindi a incrinarsi e poi a rompersi e il Comune, anche per una certa dose di inciviltà dei nostri ospiti (dovrebbero arrivarci da soli, al fatto che i gradini in vetro si danneggiano con quei colpi) continua ogni anno a sborsare fior di quattrini per la sostituzione degli elementi danneggiati e pericolosi.
Rimpiazzare un gradino del ponte di Calatrava costa circa 4mila 500 euro e, dal 2008 a oggi, di gradini se ne sono rotti davvero tanti. Questo perché sono realizzati con una lavorazione speciale per rendere la superficie poco sdrucciolevole. L'archistar, nel suo manuale di manutenzione del ponte, aveva previsto la sostituzione integrale dei gradini una volta ogni vent'anni oltre a due gradini da cambiare ogni anno per via di danneggiamenti dovuti non ad usura ma ad eventi accidentali o ad atti vandalici. In realtà, i gradini si sono rotti fin dal primo momento in misura ben maggiore (otto o nove), con un aggravio importante per i conti del Comune. Costi certamente indotti da un utilizzo non corretto (carretti pesanti, trolley che sbattono) e forse anche ai movimenti naturali dell'arcata in acciaio.

Il Comune si appresta intanto ad eseguire diversi lavori sul ponte, dopo aver sostituito gli otto pianerottoli due anni fa, mettendo lastre di pietra al posto di quelle in vetro. «Abbiamo stanziato come Comune - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Francesca Zaccariotto - mezzo milione per la sostituzione di tutti i gradini in vetro, il progetto sta andando avanti e c'è anche il consenso dello stesso Calatrava, che ci ha mandato un suo collaboratore con il quale stiamo dialogando. Il problema delle rotture e anche dei scivolamenti dovrebbe essere così risolto». Ma ci sono anche altre novità.

«È necessario anche intervenire sulla geometria del ponte per ripristinare la forma dell'arco, lavoro che abbiamo fatto più o meno cinque anni fa - conclude Zaccariotto - abbiamo stanziato 200mila euro e entro la fine del mese la Giunta approverà il progetto dell'intervento che dovrebbe realizzarsi in ottobre».

Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 14:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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