Plateatici, addio alle concessioni speciali: si torna agli spazi pre-covid

Mercoledì 10 Novembre 2021 di Tomaso Borzomì
Fondamenta degli ormesini
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VENEZIA - Stop ai plateatici allargati per il “covid”. Il Comune ha stabilito che alla fine dello stato di emergenza, il 31 dicembre di quest’anno, terminerà la validità dell’allargamento temporaneo dei plateatici a Venezia e Mestre. Il provvedimento, stabilito dalla Giunta comunale riunitasi ieri, si accompagna ad un’altra decisione, cioè quella di porre un freno alla possibilità di chiedere ampliamenti o nuove concessioni nella città di Venezia per altri dodici mesi. 

STOP CONCESSIONI
Questa seconda decisione partirà il primo gennaio 2022, ma non avrà effetti sulle istanze aventi ad oggetto ambiti di richiesta dei cosiddetti “pianini”. Quanto stabilito dal Governo e dal Comune, che prevedeva anche la gratuità del pagamento della tassa di concessione, era stato uno strumento voluto per consentire ai locali pubblici di operare ugualmente. Dato che, spesso, con locali stretti non era possibile garantire distanziamenti e il rischio di far chiudere l’esercizio commerciale diventava più che concreto. Così facendo, si è consentito alle piccole aziende di ristorazione e bar di “tirare avanti”, cercando di vedere la luce alla fine del tunnel della pandemia. Una luce che si sta avvicinando, sì, ma che ancora non è raggiunta. 
Il dibattito aveva incluso anche i residenti, che inizialmente hanno in gran parte compreso la volontà di andare incontro all’impresa, quindi all’economia, ma con i caldi estivi e le temperature più miti avevano mal digerito l’eccesso che talvolta si è creato. Da ultimo, è esemplificativo quanto accaduto in fondamenta della Misericordia, con alcune “vie di fuga”, cioè ponti, chiusi per lavori, e una congestione eccessiva di persone che mal si sposa con le famiglie che vogliono andare a far la spesa o portare i figli fuori con il passeggino.

 




FINE EMERGENZA
«Con questa delibera si conclude il percorso per aiutare i commercianti a tenere aperte le loro attività… Una parte fondamentale l’hanno fatta i cittadini veneziani, ai quali va il mio sincero grazie, per la pazienza dimostrata nel sopportare gli ampliamenti e qualche “invasione” di spazio. Grazie anche a tutti i commercianti che hanno rispettato le regole. Pochi, infatti sono stati quelli che hanno creato problemi», ha commentato l’assessore al commercio Sebastiano Costalonga. L’assessore ha quindi effettuato un’altra considerazione: «Anticipo che nel 2022 verrà condotto un nuovo studio sui flussi, anche alla luce degli spazi occupati durante la pandemia, che consentirà di poter concedere qualche eventuale nuovo plateatico». 


GLI ESERCENTI
Perplesso Ernesto Pancin, segretario dell’Aepe: «Avevamo chiesto che i plateatici covid seguissero il prolungamento dell’emergenza, qualora fosse prorogata, anche perché le imprese stanno ancora lavorando a regime ridotto rispetto alla normalità. Siamo a circa il 60% del regime del 2019. Speravamo di poterli mantenere fino a Pasqua 2022, quando la stagione potrà ripartire. Auspico che se il Governo sposterà il termine dell’emergenza sanitaria, anche i plateatici possano proseguire». Una riflessione riguarda anche l’oggi: «I contagi stanno salendo, non sappiamo quale sia il futuro, qualora si rendesse necessaria una zona gialla, il distanziamento andrebbe allargato, quindi anche i plateatici, perché non sono un aumento dei tavoli, ma permettono gli stessi coperti, in uno spazio più grande, che quindi comporta un aumento dei costi». 
Pancin tende la mano ai residenti che si lamentano: «Da qui a primavera sarà il freddo a fare la discriminante, per cui non credo ci saranno problemi sui plateatici esterni. Ci sarà la possibilità di convivenza serena». Infine, sullo stato attuale, la fotografia del segretario dell’associazione è chiara: «C’è grande speranza, voglia, fiducia, perché nonostante i contagi esistano, abbiamo la vaccinazione. Ho già fatto la terza dose, permette di mantenere le terapie intensive sotto controllo, il che vuol dire lavoro, quindi vita».

 

Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA