Precipita dal murazzo mentre passeggia: muore Oreste, a Pellestrina per amore

Giovedì 23 Settembre 2021 di Diego Degan
Il Murazzo di Pellestrina, che separa il mare dalla laguna di Venezia

PELLESTRINA  - Aveva 87 anni, ma era ancora in buona forma fisica. Nell’isola tutti lo chiamavano Oreste, forse per la difficoltà di pronunciare il suo nome originario. Oreste, infatti, era austriaco ma si era innamorato di Pellestrina e ci viveva da almeno trent’anni, insieme alla donna di cui, pure, si era innamorato. Era diventato “italiano”, non solo nel nome, quindi, e aveva scelto l’isola come il luogo in cui passare il resto della sua vita. E così è stato. Ieri mattina, mentre passeggiava sui Murazzi di Cà Roman, Oreste è precipitato in basso, sul basamento di pietra, facendo un volo di circa tre metri, e procurandosi ferite e traumi che ne hanno causato la morte. Ad accorgesi di lui, verso le 8.30, un passante, che ha chiamato il 118. La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto. Dal 118 alla Capitaneria di porto, dalla quale un gommone ha raggiunto la vicina Vigo per imbarcare i sanitari e portarli sul luogo dell’incidente. Poi lo stesso gommone ha fatto la spola anche per portare i carabinieri che hanno compiuto i rilievi. Un gommone e non un’imbarcazione perché l’indicazione approssimativa non permetteva di capire quale fosse la profondità delle acque. Al loro arrivo i militari e i sanitari hanno trovato il corpo, ormai senza vita e, nei paraggi, non c’era nessuno, neppure la persona che aveva dato l’allarme, rintracciata un po’ più tardi. L’uomo indossava un maglioncino e un paio di jeans ma, soprattutto, aveva i piedi nudi e, lì vicino, un paio di Crocs: una calzatura di plastica che è una via di mezzo tra una scarpa e un sandalo, forse non la più adatta a compiere passeggiate sul ciglio del murazzo. Chi lo conosceva ha riferito che Oreste quella passeggiata la faceva abitualmente. E poiché il residence Cà Roman in cui viveva con la sua compagna non era lontano dal murazzo, che avesse usato quelle calzature non era tanto strano. Ma, forse, proprio quelle “scarpe” non proprio adatte alla pavimentazione irregolare del murazzo potrebbero avergli giocato un brutto scherzo. O, forse, ha avuto un malore legato all’età, al vento e alla temperatura, non proprio primaverile, di quell’ora del mattino. Qualcuno dice che anche in passato aveva avuto dei mancamenti. Qualunque sia stata la causa, l’effetto è stato quella caduta fatale. Quando la notizia si è diffusa, il cordoglio dei pellestrinotti è stato palpabile. Oreste, infatti, era conosciuto e benvoluto da tutti. Nell’isola si era “integrato” felicemente, acquisendo anche una certa popolarità per i suoi bagni invernali in mare, quando era un po’ più giovane. Il magistrato, dopo i rilievi compiuti dai carabinieri, ha dato subito il nulla osta per le esequie.

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