Domenica 9 Dicembre 2018, 21:43

Quei partigiani uccisi in piazza nel 1944. «I corpi e quell’urlo indimenticabile»

PER APPROFONDIRE: anpi, fascisti, partigiani
Un’immagine d’archivio di uno dei raduni Anpi dell’11 dicembre a Mirano, per ricordare l’uccisione dei partigiani

di Francesco Marcuglia

Undici dicembre 1944. Data funesta per Mirano. Un epilogo luttuoso, con i corpi di sei giovani partigiani collocati ai margini dell’ellisse della piazza principale, quella storica. Partigiani vittime di tradimento, quindi catturati e, dopo pseudo processo e relative condanne a morte appunto per tradimento, passati per le armi da parte delle cosiddette e temutissime “Camicie Nere” con sede alla Casa del Fascio. Le salme esposte nella giornata di mercato, per essere di mònito alla popolazione tutta. 
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5 di 18 commenti presenti
2018-12-11 14:05:05
Non si possono dileggiare i pilastri della democrazia repubblicana della nostra Carta Costituzionale, non si possono paragonare le vittime ai carnefici. Non si può schernire con pseudo conoscenze la differenza tra partigiani e fascisti. Non si può pensare solo all’ultimo “atto” della disfatta dell’Italia e della sua dittatura, non si può confondere e mescolare assieme quello che è avvenuto, ed è avvenuto, nei confini Istriani con Tito. Non si possono confondere le brigate nere con i partigiani. Non si può confonder e il CNL comitato liberazione nazionale con i repubblichini. Non si può confondere lo sciopero insurrezionale a difesa delle fabbriche e dei macchinari con il fascismo. Prendetene atto inutile i vostri scritti. I pollici versi rafforzano la mia convinzione…..se tutto il benessere nella vita, l’agio, la richezza……, fosse nella dittatura. Non varrebbe un giorno di libertà. Viva la resistenza partigiana i nostri martiri base della nostra democrazia e Carta Costituzionale.
2018-12-11 15:56:32
Egregio lettore, qui si sta discutendo sostanzialmente di due modi diversi di combattere. In uniforme e senza. La differenza tra le due cose E' ABISSALE. E - se si vuole - ogni altra conseguenza particolarmente sanguinosa è derivata proprio da questo "dettaglio". E si tratta DI UN FATTO. Sulle diverse posizioni politiche, valutazioni di Stati e sistemi politici si può discutere all'infinito. Quanto alla RSI secondo rilevamenti dell'Ufficio Storico dello Stato maggiore dell'Esercito Italiano (fonte quindi non certo fascista...) nel periodo 1943-1945 l'Esercito della Repubblica Sociale contò 558.000 effettivi. Direi non proprio quattro gatti. E rappresentativi di uno Stato vero e reale. Che aveva scelto di combattere con l'alleato di sempre anzichè con i nemici del giorno prima. Scelte nelle quali ciascuno può riconoscersi o meno. Ma non mi pare fossero previsti - almeno allora - combattenti dissimulati in abiti borghesi....
2018-12-11 10:25:47
Perché viene boicottato il film ROSSO ISTRIA che parla delle foibe e di Norma Cossetto oppure un paio di anni fa il film IL SEGRETO DI ITALIA di Bellucco sulla strage di Codevigo, avvenuta a guerra finita. O quella do Oderzo... I fratelli Govoni ecc. I nostri genitori c’erano ce lo raccontavano, ed è verità meditate gente. Spero nella pubblicazione.
2018-12-11 11:36:27
Si arriva poi ad inserire caduti scomodi tra le fila di chi ti aggrada. Norma Cossetto (studentessa universitaria) viene citata assieme ai PARTIGIANI nella lapide che è al Bo a Padova, sulla destra mi pare quando si entra. Nella realtà venne stuprata e uccisa dai partigiani stessi. In un veloce cambiamento di fronte i nazifascisti catturarono i responsabili, e li rinchiusero per la notte proprio nel locale dove era la salma straziata di Norma. Al mattino dopo si racconta che erano impazziti. Ciò non li salvò comunque dall'esecuzione.
2018-12-10 20:38:03
Potete scrivere, dire, parlare liberamente quello He volete, purché vi ricordate che è grazie a queste persone, grazie al loro sacrificio e alla loro volontà di libertà e democrazia che oggi lo potete fare. Sono certo che i duri da tastiera se la sarebbero fatta addosso ai primi ceffoni, colpi e avrebbero gridato mamma alle prime unghie strappate, già in quel tempo, in quei luoghi non vi era una tastiera saputa veleno, la vita la brutalità era vera. Per hi pensa He poteva essere dalla parte del carnefice bhe si ricrea non è come battere cazzate su una tastiera o leggere la stia se mai letta, in maniera del tutto facinorosi. Ricordate He solo il coraggio di questepersone la loro fede e volontà ha potuto liberare dalla dittatura dall'ominicio le vostre penne la vostra voce.