Giovedì 14 Novembre 2019, 21:08

La città senza pane per due giorni: scuole, negozi e banche chiuse

La città senza pane per due giorni: scuole, negozi e banche chiuse

di Nicola Munaro

VENEZIA Le prime pagnotte arriveranno stamattina, dopo due giorni di "nulla": due giorni dalla "aqua granda" senza pane, il bene primario. Perché anche fare la spesa, tra supermercati e negozi fuori uso,  inizia ad essere difficile. Fino a quando? «Non sappiamo», rispondono i commessi. Il rischio è che la paralisi resti fino a lunedì, quando la marea - dicono le previsioni - doverebbe essersi già del tutto allontanata. L’incubo acqua alta è anche questo, capace di...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La città senza pane per due giorni: scuole, negozi e banche chiuse
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 14 commenti presenti
2019-11-15 14:36:30
mamma mia, due giorni senza pane......................
2019-11-15 13:59:05
Spero che questa spiacevole esperienza, dell’acqua alta e delle relative conseguenze come la mancanza di pane, sia l’occasione per ritenere il prossimo un fratello e non un diverso. Sappiamo tutti che una parte di chi abita e risiede a Venezia indica come contadini chi abita in terraferma, considerandoli esseri inferiori. Credo che le stesse persone vorrebbero essere al posto di quei contadini che offendevano, sicuri in terraferma e vivere normalmente. Questa esperienza deve essere di insegnamento a tutti, per vedere negli altri non dei nemici, dei diversi, ma delle persone uguali e da rispettare. I diversi sono e saranno sempre coloro che fanno del male, che stanno col diavolo, ma chi fa del bene, chi scegli di seguire i principi biblici, che sia bianco, nero, giallo o altro, sarà sempre figlio di Dio ed aiutato da chi ama il prossimo come lui, come insegnato da Gesù Cristo.
2019-11-15 18:49:12
Un contadino non è uguale a un pescatore, come un salumiere non è uguale a un violinista, come un atleta olimpionico non è uguale a un topo di biblioteca, e si potrebbe proseguire all'infinito. Ognuno di noi è diverso, spesso diversissimo dall'altro, per fortuna. La ricchezza del mondo proprio sta nelle diversità, non nelle uguaglianze. Ciò non toglie che nessuno può avere la supponenza di considerarsi migliore dell'altro, né peggiore. Per quanto mi riguarda, pur essendo veneziano, nutro una grande ammirazione nei confronti dei contadini, che però purtroppo si identificano con ben pochi abitanti della terraferma. I quali abitanti della terraferma, ho avuto modo di verificare, per ragioni che mi sfuggono, spesso considerano i veneziani come polli da spennare, e Venezia come un bancomat.
2019-11-15 13:26:07
Pane fresco solo a donne(non tutte le donne),bambini,malati e anziani (non tutti gli anziani),gli altri mangino briosches industriali.
2019-11-15 12:52:46
hanno finito il pane, che mangino biscotti!! caditoie a tenuta stagna sulle porte. pompa con piccolo generatore per l'acua che trafila. impiantomelettrico in alto e non a livello pavimento. bagno e servizi igenici al primo piano. mobili ed allestimenti in compensato marino. e se hanno venduto i lego con lo sconto dell'80% ancora ci hanno guadagnato. ma vorrei che qualcuno mi spiegasse chi è che va a comprare un lego a venezia. non dimentichiamo che la marea sale e scende, non è come una alluvione che viene e va via dopo tre giorni.