Post anti-Zaia, la Lega la espelle la militante Rita Pesaresi

Mercoledì 1 Settembre 2021 di Davide De Bortoli
Rita Pesaresi con il governatore Luca Zaia
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MUSILE - Alla fine è arrivata l’espulsione dalla Lega per la militante Rita Pesaresi. Un caso emblematico il suo, quando si scaldano i motori per la campagna elettorale a Musile. Il procedimento era stato avviato nel marzo scorso dal consiglio direttivo regionale. Da quell’incontro, infatti, era emerso che una militante della zona sarebbe stata espulsa per commenti su Facebook contro Zaia e Salvini. Anche se a usare la mannaia è stata Lega nazionale a Milano. Abitante a Musile, 39 anni, lavora nell’azienda sanitaria locale, iscritta al Carroccio da oltre 10 anni (e da due militante) a Pesaresi, nei giorni scorsi, è stata recapitata una raccomandata contenente l’espulsione. Per questo spiega di essere «molto delusa, dispiaciuta e seccata, dopo aver speso tempo, energie e denaro per sostenere il partito». 
 

SOCIAL 
Pesaresi sottolinea che «appena mi è stato notificato l’avvio del procedimento, ho chiesto di veder quanto mi veniva contestato. C’era solo l’indicazione generica di “ripetute comunicazioni sui social”, senza alcuna di queste allegata. Nella stessa risposta ho ricordando il mio impegno di attivista in Lega, collaborando alle campagne elettorali di Musile, San Donà, delle elezioni regionali. Non ho mai mancato ad un impegno. Non solo nessuno mi ha mai risposto, ma adesso mi è arrivata la sanzione più grave». 
Le voci circolate riguardavano un passaggio alla qualifica di semplice “sostenitrice”, una sorte di retrocessione. «Invece un unico provvedimento si è trasformato in un’espulsione diretta, senza la possibilità di difendermi. Nei mesi scorsi mi ero rivolta al coordinatore provinciale Andrea Tomaello che mi aveva rassicurata, anche se all’ultimo messaggio che gli ho inviato non mi ha più risposto». Questi alcuni dei messaggi incriminati: «Riaprite le scuole! Riaprite tutto! Basta Covid! Dopo un anno non è più emergenza è incapacità», oppure il commento «È da un anno che chiudono e non è servito a un tubo, volete ancora continuare per questa strada?», o ancora commentando un’immagine dell’iniziativa “Horse Academy” con un pony e l’istruttrice collegati in video per far divertire i più piccoli: «Perché il pony non ha la mascherina? Multatelo subito». «Commenti non riferiti a Zaia – precisa – avrei spiegato se mi fosse stata data la possibilità». Di ben altro tenore, invece, i messaggi postati dal marito di Pesaresi, Luca Zia, contro Tomaello dopo l’espulsione. «Certa gente merita di rimanere in carrozzina per volare un po’ più basso», «Ti consiglio di non farti mai trovare sulla mia strada. potrebbe scivolarmi la frizione. E non sto scherzando». Il segretario metropolitano della Lega sta valutando, a questo punto, se sporgere denuncia per minaccia. 
 

FORCOLIN 
Ma possono avere influito altri fattori sulla decisione? «Forse pago per la vicinanza all’ex vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin che stimo più di tutti loro. Lo scorso anno è stato estromesso dalle elezioni regionali, tirato in ballo con il bonus-Inps. Nessuno dei vertici del partito della zona gli ha espresso solidarietà». La lista civica lanciata da Ildebrando Lava può essere un’alternativa? «In questo momento non lo escludo, anche se con Lava non c’è stato alcun contatto». 
 

Ultimo aggiornamento: 08:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA