Overdose in piazzetta San Francesco, muore un 47enne di Roncade

Martedì 5 Gennaio 2021 di Monica Andolfatto
Il cadavere dell'uomo è stato trovato in piazzetta San Francesco
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MESTRE - Vicino al braccio la siringa con cui si è iniettato l’ultima dose, quella che lo ha stroncato la sera della prima domenica del 2021, sul selciato di piazzetta San Francesco, in centro, vicino all’osteria Vecia Posta. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare per Davide Bernardi, 47enne trevigiano residente a Roncade. Un altro decesso per overdose a Mestre, che riporta tragicamente alla ribalta un fenomeno che negli ultimi due anni ha fatto conseguire alla città il tristissimo primato di capitale delle morti per droga da eroina gialla, insieme pure a quello dei sequestri di stupefacenti che dimostra, d’altro canto, l’impegno delle forze dell’ordine sul fronte del contrasto allo spaccio su strada e non.
L’ALLARME
A dare l’allarme verso le 22 è stato un residente che, alla centrale della questura, ha segnalato un gruppetto di 4 o 5 persone le quali a lui sembravano stessero spacciando. Quando la volante è arrivata però non c’era nessuno tranne un uomo steso a terra privo di sensi con la siringa che contestualizzava in maniera piuttosto precisa i contorni della vicenda. Immediata la richiesta di intervento al Suem che ha inviato un’ambulanza con gli operatori del 118. Come detto gli sforzi del personale medico purtroppo non sono serviti a salvare il 47enne che, da quanto si è potuto appurare, era spirato da poco. È stato identificato grazie ai documenti che aveva in tasca. Una esistenza la sua costellata purtroppo dalla tossicodipendenza. Agli agenti il compito ingrato di avvisare l’anziana madre.
LE INDAGINI
Informata dell’accaduto la pm di turno Alessia Tavarnesi ha messo la salma a disposizione dell’autorità giudiziaria, ordinando anche il sopralluogo della polizia scientifica allo scopo di raccogliere indizi utili alle indagini: è molto probabile che decida anche di procedere con l’autopsia, anche se le circostanze del ritrovamento dell’uomo non lasciano molti margini per altri scenari. Eventuali filmati registrati dalle telecamere di alcuni sistemi di sorveglianza installati in zona, serviranno a identificare - questa per lo meno la speranza degli investigatori - le persone viste attorno al 47enne al momento della telefonata al 113: amici, conoscenti, spacciatori? Per loro l’ipotesi potrebbe andare dall’omesso soccorso alla contestazione del reato di morte conseguente ad altro delitto.
LO SPETTRO
Ad appena due giorni da Capodanno torna quindi lo spettro dell’eroina gialla, quella definita killer, che dal 2018 è costata la vita almeno a una trentina di assuntori, conteggio questo eseguito in base ai soli episodi riportati dalla cronaca. Si tratta di una variante del tradizionale oppiaceo che viene venduta al dettaglio con un principio attivo superiore anche del 50%, tagliata con un oppioide utilizzato come calmante della tosse o con un allucinogeno. Premesso che ogni overdose mortale ha storia a sé, l’eroina gialla può risultare fatale sia a un assuntore occasionale che a uno abituale dal fisico provato dalla dipendenza.

Ultimo aggiornamento: 07:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA