Importa orologi di lusso da Hong Kong e li rivende a prezzi "stracciati": smascherato gioielliere trevigiano

Mercoledì 23 Novembre 2022 di Redazione Web
Importa orologi di lusso da Hong Kong e li rivende a prezzi "stracciati": smascherato gioielliere trevigiano
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VICENZA/VENEZIA -  Blitz della Guardia di Finanza di Venezia, su delega della Procura di Vicenza, che ha sottoposto a sequestro preventivo i beni di un imprenditore trevigiano del settore orologi e gioielli: è stato indagato per i reati di dichiarazione fraudolenta con fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione infedele. Secondo l'accusa avrebbe sottratto all’Erario imposte e Iva per quasi un milione e mezzo di euto.

L’attività si inserisce nel contesto di una complessa indagine condotta dai militari di Tessera, che hanno portato a smascherare la sistematica introduzione nel territorio nazionale di numerosi orologi di pregio importati, in evasione dei diritti di confine, da Hong Kong tramite l’aeroporto Marco Polo di Venezia. A seguito di tale attività investigativa, è stato ricostruito il volume della frode in cui risulta coinvolta, tra le altre, una società vicentina riconducibile all'imprenditore, utilizzata da quest’ultimo per commercializzare, a prezzi competitivi, gli orologi importati in quel modo.

Lo schema di frode prevedeva l’emissione da parte di una compiacente società olandese, in favore della società italiana, di fatture (false) per la cessione di orologi della stessa marca e modello di quelli oggetto di contrabbando. Tale fittizia documentazione aveva, quale unico scopo, quello di simulare la legittima provenienza dei preziosi e attestare i requisiti necessari per poter consentire alla società italiana di beneficiare indebitamente del regime speciale IVA previsto per il commercio di beni usati.

All’esito delle articolate investigazioni, coordinate dalla Procura  di Vicenza, eseguite mediante la disamina di copiosa documentazione contabile, extracontabile ed informatica, il rappresentante legale della società è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per aver evaso imposte per 1,5 milioni di euro. A conclusione delle indagini, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Vicenza, su richiesta della Procura, ritenendo sussistenti le ipotesi investigative ricostruite dai finanzieri, ha emesso un decreto di sequestro preventivo del profitto dei reati, fino alla concorrenza del complessivo importo dell’imposta evasa, che ha consentito di sottoporre a vincolo i conti correnti della società e del suo rappresentante legale.

Il provvedimento è intervenuto al termine delle indagini preliminari nei confronti dell’indagato, la cui responsabilità penale, in relazione alla commissione dei reati, sarà accertata solo a seguito di sentenza in giudicato. 

Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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