Nuova ordinanza del Veneto: dagli ombrelloni alle grigliate, cosa cambia dal 1. giugno Domande e risposte

Sabato 30 Maggio 2020 di Alda Vanzan
Nuova ordinanza del Veneto: dagli ombrelloni alle grigliate, cosa cambia dal 1 giugno
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Nuova ordinanza del Veneto, ecco cosa cambia nel dettaglio da lunedì primo giugno 2020 fino al 15 giugno. Intanto occhi puntati sui contagi e i ricoveri da Coronavirus.

Le grigliate (ma tra conviventi) non solo nel giardino di casa, ma anche nelle aree all'aperto attrezzate per i picnic. La liberazione delle mascherine (che col caldo cominciavano a diventare pesanti). Gli spazi allargati in spiaggia tra un ombrellone e l'altro. Sono alcune delle novità contenute nella nuova ordinanza, in vigore dal 1° al 14 giugno, firmata ieri dal presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e riassunte nelle schede in questa pagina. Tra le novità anche il Patto di responsabilità reciproca per i centri estivi: lo dovranno firmare il gestore del servizio e le famiglie dei bambini iscritti.

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Nuova ordinanza del Veneto: cosa cambia

«È un patto che famiglie e gestori si impegnano a rispettare in buona fede», ha spiegato l'assessore Manuela Lanzarin. Per il gestore, ad esempio, la pulizia; per la famiglia il controllo della salute del proprio figlio. E poi c'è la semplificazione delle procedure: con un semplice modulo il gestore dei centri estivi comunicherà al Comune l'inizio dell'attività. Dopodiché, ha puntualizzato Zaia, saranno le Ulss a controllare.

 

Mascherina, quando va messa

Dal 1° al 14 giugno in Veneto è fatto obbligo di usare le mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all'esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i disabili. Capitolo autovetture: per i lavoratori che usano mezzi aziendali valgono le disposizioni dettate dall'azienda. Negli altri casi, invecem è obbligatorio l'uso della mascherina se si viaggia nella stessa auto e non si è conviventi. Restano vietati gli assembramenti in area pubblica o aperta al pubblico tra non conviventi: significa che i conviventi - ha spiegato Zaia - possono farsi la grigliata all'aperto.
 

 

Spiagge, ombrelloni e chioschi

La nuova ordinanza pubblicata ieri sul Bur ha tre allegati: si tratta delle linee guida per ciascun settore. La maggior parte delle indicazioni è nota (come ad esempio per i ristoranti con la distanza di un metro tra le sedute o il fatto di consentire il buffet solo se servito dal cameriere), in alcuni casi invece ci sono stati degli aggiustamenti. Che però non sono stati recepiti nelle schede. Il caso più emblematico è quello degli ombrelloni in spiaggia: mentre le schede dicono che bisogna assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadra per ogni ombrellone, l'ordinanza ha allargato a 12 metri quadri lo spazio. 

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In piscina 7 metri quadri per persona

Dettagliate anche le regole per la riapertura delle terme e dei centri benessere. Le linee guida stabiliscono che gli accessi nei locali dovranno essere contingentati per mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri in tutti gli ambienti chiusi, salvo per li appartenenti allo stesso nucleo familiare, conviventi o persone che occupano la stessa camera. Resta vietato l'accesso agli ambienti altamente caldo-umidi, come il bagno turco, e alla sauna. Potrà essere consentito l'accesso a tali strutture solo se inserite come servizio esclusivo per le camere per gli ospiti. Per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa. Quanto alle piscine termali, la densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 metri quadri di superficie di acqua a persona.

LEGGI E SCARICA LA NUOVA ORDINANZA L'ordinanza N. 55 del 29 maggio 2020.pdf

 

Cinema e teatro: posti a sedere

Le linee guida allegate all'ordinanza danno indicazioni anche ad attività che però da lunedì non potranno riaprire. È il caso dei cinema. Ma è interessante leggerle per capire cosa succederà da metà giugno quando, se non ci saranno colpi di scena, si potrà tornare al cinema così come a teatro. Ad esempio: i posti a sedere dovranno prevedere una seduta ed un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l'altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Solo familiari e conviventi potranno sedere accanto. L'eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il distanziamento di almeno 2 metri. Tutti gli spettatori dovranno indossare la mascherina. Per spettacoli al chiuso il numero massimo sarà di 200 persone, per quelli all'aperto 1000.

 

Centri estivi, i nonni possono accompagnare

Possono riaprire i centri estivi e tutti i servizi per l'infanzia da 3 a 17 anni, ma le linee guida della Regione Veneto sono pronte anche per la fascia 0-3 per la quale però si attende il nullaosta governativo. I gruppi dovranno essere limitati con un rapporto tra personale educativo e minori di 1 a 5 nel caso di bambini da 0 a 5 anni; 1 a 7 da 6 a 11 anni; 1 a 10 da 12 a 17 anni. Ai genitori (o accompagnatori) non è consentito l'accesso alla struttura ad eccezione che per l'area accoglienza/commiato. A tutti, genitori/accompagnatori e minori, dovrà essere misurata la temperatura sia all'ingresso che all'uscita. Il divieto che ad accompagnare i bimbi siano i nonni è scomparso: ora è solo scritto che è preferibile che gli accompagnatori non siano persone con più di 60 anni.

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Riapertura di massa per le attività

Da lunedì 1° giugno in Veneto sono consentite praticamente tutte le attività economiche e sociali. L'ordinanza le mette in fila: ristorazione, stabilimenti balneari, alberghi, bed&breakfast, agriturismi, acconciatori, estetisti e tatuatori, commercio al dettaglio, mercati, uffici, autoscuole, piscine (escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione), palestre, manutenzione del verde, musei, biblioteche, strutture turistico-ricettive all'aria aperta, rifugi alpini, attività fisica all'aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici, aree giochi per bambini in spazi pubblici e aperti al pubblico, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, parchi tematici, giostre, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna e guide turistiche.

 

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in anche oggi, venerdì 29 maggio 2020, da Marghera per gli aggiornamenti sul contagio da in Veneto e le norme della Regione per monitorare e gestire la pandemia. Nuova ordinanza del Veneto che entrerà in vigore dal primo giugno e sarà valida fino al 15 giugno.

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 07:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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