Omicidio di Spinea. «Addio Vera, non faremo mancare nulla alle tue figlie»

Giovedì 1 Dicembre 2022 di Melody Fusaro
Il funerale di Vera Myrtaj

SPINEA - Una cerimonia intima ma toccante per l'ultimo saluto a Vera Myrtaj. Dopo una prima parte a porte chiuse, con le persone a lei più vicine, nella sala commiato del cimitero di Spinea, all'uscita e nella fase di sepoltura un abbraccio collettivo si è stretto intorno alla famiglia della trentasettenne, barbaramente uccisa dall'ex marito lo scorso 20 novembre. In circa 200 si sono riuniti al cimitero spinetense, tanti in particolare i compagni di classe delle due figlie di Vera, le loro famiglie, i vicini, ex colleghi e tante persone che hanno avuto l'occasione di conoscerla. Un momento commovente che ha visto in particolare i ragazzi far sentire il loro affetto alle due compagne, che in un'unica tragedia hanno perso mamma e papà. Al loro fianco gli zii, i fratelli di Vera e la cognata, ma anche la nonna, arrivata dall'Albania per la cerimonia, che ha intonato un canto con la foto della ragazza, in un rispettoso silenzio di tutti i partecipanti. Tra la folla anche la sindaca Martina Vesnaver che al termine della cerimonia ha voluto salutare la famiglia: Sono consapevole della delicatezza di un momento così doloroso, ma ho voluto portare il saluto e l'affetto della mia giunta alla famiglia di Vera Myrtaj. Faremo in modo di non far mancare nulla alle due ragazzine. Sono commossa dall'affetto della nostra comunità. Riposerà quindi nel cimitero di Spinea, ormai la sua città di adozione, Vera Myrtaj.

TANTI AMICI
Una vita travagliata quella di Vera Myrtaj, segnata da un rapporto finito male e da una forte conflittualità con l'uomo che aveva sposato, ma anche da tanti cambiamenti e da una grande capacità di adattamento che l'aveva portata a farsi tanti amici ovunque sia stata. Nata a Valona, in Albania, aveva incontrato, quando era ancora molto giovane, l'uomo con cui poi si è costruita una vita e una famiglia. Insieme a Viron Karabollaj aveva avuto due figlie, di 15 e 13 anni. Insieme erano arrivati in Italia e avevano trovato casa a Spinea, in via Leopardi. Ma la relazione si è presto rotta e a causa del rapporto burrascoso il giudice, durante la separazione, aveva emanato anche un provvedimento interdittivo, mettendo le distanze tra i due. Piena di iniziativa, si era costruita una vita da sola, per sé e per le ragazze alle quali era legatissima. Chi la conosceva la descrive come una persona disponibile, dolce, sorridente, molto volonterosa e soprattutto dedita alle sue ragazze, che erano la sua vita. Una stima confermata ieri dalla grande partecipazione all'ultimo saluto.

 

Ultimo aggiornamento: 09:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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