Uccise l'ex allieva incinta, una nuova perizia inchioda Perale

Martedì 19 Giugno 2018 di Gianluca Amadori
Uccise l'ex allieva incinta, una nuova perizia inchioda Perale
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CHIRIGNAGO - Stefano Perale era capace di intendere e di volere quando ha ucciso la giovane di cui si era invaghito, Anastasia Shakurova, 30 anni, e il suo fidanzato, Biagio Buonomo, 32, dopo averli attirati in trappola nella sua abitazione di Chirignago con la scusa di una cena tra amici. A conclusione del supplemento di perizia disposto dal gup Roberta Marchiori, lo psichiatra Gianfranco Rivellini ha confermato il risultato degli accertamenti eseguiti all'inizio dell'anno, sostenendo che il docente mestrino ha agito in «una dimensione neurotica conflittuale», ben consapevole di ciò che stava facendo. Insomma è pienamente imputabile e può essere processato, come richiesto dal pm Giorgio Gava.
 A chiedere il supplemento di perizia sono stati i difensori di Perale, gli avvocati Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, nell'ambito del processo con rito abbreviato scelto per poter usufruire dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna, e dunque per cercare di evitare al loro assistito la condanna al massimo della pena, l'ergastolo. L'esperto della difesa, il dottor Marco Stefanutti, ritiene infatti che l'imputato soffra di una «sicura infermità di mente», almeno parziale, e per questo motivo i due legali si sono battuti per far riaprire la perizia sulla base dell'interrogatorio sostenuto da Perale alla chiusura delle indagini, nel quale il docente ha aggiunto al suo racconto una serie di particolari di cui non aveva mai fatto cenno. La perizia sarà discussa da accusa e difesa il prossimo 2 luglio. Due settimane più tardi, il 16 luglio, ci saranno requisitoria e arringhe e prevista per il 25 luglio. 
La Procura contesta a Perale l'accusa di duplice omicidio premeditato, nonché i reati di violenza sessuale, procurato aborto (Anastasia era al quinto mese di gravidanza) e vilipendio del cadavere della giovane donna. Al processo si sono costituiti il padre e la sorella di Buonomo, con gli avvocati Michele Maturi e Costanza, nonché l'ex marito e i genitori di Anastasia con l'avvocatessa Monica Marchi.
Anastasia in passato era stata un'allieva di Perale e il docente si era invaghito di lei, senza però essere corrisposto. Aveva quindi maturato un forte risentimento nei suoi confronti che lo ha portato a studiare l'incredibile piano, conclusosi con l'uccisione della coppia. Nel corso della cena narcotizzò Anastasia e il fidanzato con un potente sonnifero (lo Stilnox) per poi riservare attenzioni sessuali alla ragazza, videoriprendendo il tutto: un tormento proseguito per ore. La trentenne è morta soffocata. 
Perale ha dichiarato che non era sua intenzione uccidere i due: voleva soltanto vendicarsi di Anastasia, approfittando di lei dopo averla narcotizzata, assieme al fidanzato. Al loro risveglio, progettava di accompagnarli al vicino centro commerciale, confidando che non ricordassero nulla. Invece, mentre il professore era appartato con Anastasia, Buonomo si sarebbe svegliato e per questo fu colpito alla testa. 
Gianluca Amadori
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