Odio social dopo l'acqua alta a Venezia: partono le denunce contro gli hater

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Alda Vanzan
Odio social dopo l'acqua alta a Venezia: partono le denunce contro gli hater
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VENEZIA - Luca Zaia l'aveva detto in un punto stampa a Palazzo Balbi, dopo l'Aqua Granda che aveva colpito Venezia e l'ondata di maltempo che aveva devastato ll litorale: «Li denunciamo».

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L'aveva anche scritto su Facebook: «A tutto c'è un limite... questi leoni da tastiera che augurano la morte ai Veneti, li portiamo in tribunale!».

IL POST CHOC - LEGGI

A quelle parole sono seguiti gli atti: sul Bur, il Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, ieri è stato pubblicato l'estratto della delibera numero 1966, approvata dalla giunta il 19 novembre, che dà il via alle carte bollate. Titolo della deliberazione: Ritardi nel completamento e messa in esercizio del Sistema Mose. Valutazioni e iniziative a seguito polemiche, insorte nel contesto dei recenti eventi calamitosi, relativamente al ruolo della Regione Veneto.  La traduzione, stando quando appreso a palazzo Balbi, è che la giunta di Zaia ha deciso di incaricare l'Avvocatura regionale perché valuti quali azioni giudiziarie intraprendere nei confronti di chi, a vario titolo e con ogni mezzo, a partire dai social network, ha attaccato i cittadini veneziani e veneti augurando loro anche la morte per annegamento. E non solo. In pratica, una delibera quadro preliminare alle singole denunce.
IL COLLAGE
Zaia, tra l'altro, aveva fatto un collage dei post trovati in rete e l'aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook. I messaggi non erano certo all'insegna della solidarietà: Se voi veneti continuate a votare #Lega anche dopo la catastrofe di Venezia, allora meritate una cosa sola: affogate!!; Lasciamoli annegare... vogliono l'autonomia; Proprio nessunissima solidarietà. Anche perché vogliono l'autonomia. E allora se la cavino da soli; I veneti non devono chiedere aiuto, ma abbassare la testa e lavorare. E morire annegati. E ancora: Ma annegate tutti e levatevi dalle palle. Quando un caffè di m. lo fate pagare 10 euro perché è Venezia meritate di annegare tutti quanti.
IL CAMBIO
E pensare che per i precedenti eventi di maltempo eccezionale c'erano stati ben altri sentimenti. Alluvione 2010: Veneto in ginocchio, Italia mobilitata per gli aiuti. Tempesta Vaia 2018: ovunque lacrime per gli alberi rasi al suolo. Invece, per l'Aqua Granda del 2019, con Venezia, Pellestrina e le isole in ammollo e danni per un miliardo, i leoni da tastiera sui social non si sono frenati: Morite in mezzo alle fogne. Nella pagina Facebook di un centro di previsioni meteorologiche era stato addirittura postato lo scontrino di un bar di piazza San Marco dell'estate di un anno prima per dimostrare che i veneziani non hanno bisogno di soldi. E in risposta al consigliere regionale leghista Alberto Villanova c'è stato chi si era raccomandato di far cucire la stella di David sulla tuta da lavoro degli operai del Mose. «Ho troppo rispetto dei veneti per dire quello che penso di questi personaggi - aveva detto Zaia - Però, come fatto con Vaia, li denunceremo. Vi ricordate la signora che aveva definito indegni e indecenti gli abitanti di Rocca Pietore? È stata denunciata. E lo stesso faremo con gli altri». La delibera con l'incarico all'Avvocatura ieri era sul Bur.
Alda Vanzan
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Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA