Viabilità terminata, apre il nuovo Iperlando

Sabato 27 Novembre 2021 di Alberto Francesconi
Il sovrappasso ciclopedonale
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MESTRE - La nuova viabilità è pronta, l'area commerciale bianca e blu anche. Così, l'8 dicembre, il nuovo Iperlando aprirà i battenti. La data è ancora ufficiosa ma nella sede di Cazzago si brinda già alla scommessa vinta. Quella di alzare le serrande del centro commerciale a fianco dello svincolo Castellana per la fine dell'anno in corso, nonostante l'emergenza sanitaria e, soprattutto, la complessità di garantire l'accessibilità all'area realizzando un nuovo svincolo lungo la tangenziale, il primo dagli anni Settanta (con l'eccezione legata alla realizzazione della terza corsia dinamica nel 2003), quando fu realizzata l'opera. Fatto.


TAPPE FORZATE

Le maestranze ieri erano alle prese con gli ultimi lavori sulla nuova rampa di immissione in direzione Milano che si affianca a quella già esistente, mentre la viabilità dello svincolo della Castellana che porta verso Zelarino è già pronta, con i guard rail a separare le carreggiate. Pronto anche il sovrappasso che garantirà l'accesso ciclopedonale attraverso due ascensori e anche l'attraversamento a raso, aggiunto in extremis su richiesta delle opposizioni. I lavori per la viabilità, costati circa tre milioni e mezzo di euro (a carico della Terraglio spa, la società controllata dal gruppo lando che ha in carico il progetto), erano cominciati a metà gennaio, con il raddoppio degli svincoli di entrata e uscita dalla rotatoria Castellana della tangenziale. Un'operazione resasi necessaria perché, oltre all'Iperlando, c'era da garantire l'accesso al polo direzionale e commerciale Aev Terraglio e all'Ospedale dell'Angelo, oltre alla viabilità ordinaria che gravita lungo la Castellana. Senza contare che lo stesso svincolo costituisce la principale via d'accesso al centro città. In sostanza, con l'arrivo del nuovo centro commerciale c'era il rischio di intasare un nodo già di per sè congestionato.
Anche per questo l'iter dell'Iperlando era rimasto a lungo in stand-by. Già nel 2017 l'avvio dei lavori sembrava imminente, dato che il gruppo della grande distribuzione, che aveva acquisito le aree, era solo in attesa del permesso di costruire, che però slittato a gennaio 2020. Nel frattempo dall'operazione si era sfilata la catena francese Brico, che avrebbe avuto a disposizione 1.500 metri quadrati di superficie, oltre ai seimila previsti per l'ipermercato.


SFIDA FRA COLOSSI

Acqua passata. Quello che conta è che fra dieci giorni in città aprirà un nuovo centro commerciale destinato a cambiare in qualche modo gli equilibri con i principali concorrenti del settore alimentare. Un comparto che negli anni ha già subìto una profonda trasformazione, legata agli effetti della crisi economica dello scorso decennio e, ora, della pandemia: dal passaggio di consegne fra Auchan e Conad al Porte di Mestre al ritiro della Coop dalla Nave de Vero e di Carrefour dal Valecenter, dove è subentrato il gruppo locale Rossetto. Nel frattempo Alì ha puntato decisamente sulle medie dimensioni in un contesto urbano, con il nuovo punto vendita di Bissuola e il progetto - per ora in stand by - dell'ex Umberto I, legato a uno sviluppo anche residenziale e direzionale. Chi non sembra patire della crisi è il comparto low cost, che ha visto negli ultimi tempi il consolidamento di marchi come Lidl e Aldi (con la nuova apertura di via Anselmi a Bissuola) e di Maxi a Marghera. Si capisce così come i negozi di vicinato rischino di finire stritolati nella guerra dei prezzi fra le catene della grande distribuzione, con l'unica arma a disposizione rappresentata dal rapporto di fiducia con la clientela e dal fatto di trovarsi sotto casa.

Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 10:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA