Il centro massaggi cinese dove lavorava un "fantasma". Chiuso e multa di 30mila euro

Sabato 20 Ottobre 2018
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NOALE - Centro massaggi chiuso e multato di 30mila euro: all'interno c'erano lavoratrici cinesi senza alcun tipo di contratto professionale.
 
I Carabinieri della Stazione di Noale, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo Gruppo CC Ispettorato del Lavoro di Venezia, hanno controllato un centro massaggi a due passi dall’Ospedale, in via De Gasperi, oggetto da tempo di una discreta attività di monitoraggio, al piano terra di una palazzina residenziale, in posizione di transito; l’attività di massaggi e centro benessere era regolarmente pubblicizzata. I militari hanno trovato all’interno dei locali  due massaggiatrici, entrambe cinesi (classe 1979 e 1960) e regolari sul territorio nazionale, ma nessun cliente. I problemi sono emersi quando il personale dell’ispettorato ha approfondito la posizione lavorativa delle dipendenti: è stato scoperto che una “collaboratrice” era stata assunta solamente in parola, senza formalizzare alcunché, sia nei loro confronti che verso i competenti uffici amministrativi del lavoro: un “fantasma” dal punto di vista lavorativo, nonostante l’esercizio fosse molto attivo sul piano delle prestazioni professionali, visto che il centro è aperto dalla mattina alla tarda serata.

Pertanto, a conclusione delle relative attività, si è proceduto alla contestazione di varie sanzioni amministrative – tra le altre, la mancata dichiarazione di assunzione, l’impiego di manodopera irregolare e la mancata tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro – per un ammontare di quasi 30.000 euro, con sospensione in attesa dell’adeguamento delle mancanze accertate.

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