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Nave de Vero, crisi finita tornano i numeri prima del Covid: «Grazie anche alla ristorazione»

Sabato 30 Luglio 2022 di Fulvio Fenzo
Nave De Vero
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MARGHERA - La torre Venus Venis, cioé il raddoppio della galleria commerciale, è ancora ferma al Tar dopo il ricorso dei costruttori contro lo stop del Comune dell'autorizzazione edilizia arrivata giusto un anno fa. Ma la Nave de Vero è ugualmente tornata ai numeri del 2019, cioè di prima del Covid, vincendo anche la scommessa con chi pensava che, dopo la chiusura della Coop, la galleria commerciale di Marghera sarebbe affondata per mancanza di giro quotidiano di clienti, al di là del normale assalto di ogni weekend. Invece - ed è un caso praticamente unico per una struttura collocata in una periferia - a far veleggiare Nave de Vero sarebbe stata a sorpresa la ristorazione, con un'offerta così varia che richiama dagli impiegati in pausa pranzo ai giovanissimi, fino alle famiglie.


«Cose simili le ho viste solo in altre gallerie commerciali situate in centri cittadini, dove attorno ci sono ristoranti e altri locali» spiega Angela Berto, neo direttrice della Nave dal giugno scorso. Padovana, con 16 anni di esperienza nei centri commerciali e direzioni in strutture lombarde, piemontesi e liguri (ma era anche vicedirettore durante la trasformazione del Valecenter di Marcon voluta dalla proprietà portoghese), conosce bene il settore e un territorio - quello della terraferma veneziana - che è tra i più intasati dai centri commerciali.

PARTENZE E ARRIVI
Fin da quando è stata inaugurata nel 2014, la Nave aveva sempre sofferto nei primi giorni della settimana, per riempirsi di fatto solo nei weekend. «Ora i numeri sono buoni, anche se è evidente che la galleria resta una meta principale nei fine settimana - riprende Angela Berto -. La food court, la zona ristoranti, funziona bene tutti i giorni, prendendo il posto della chiusura della Coop che comunque non fungeva da volano della Nave. Poi, nel weekend, l'attenzione è rivolta allo shopping fashion». Il ricambio di molti negozi è stato evidente. «In questo 2022 a livello commerciale abbiamo avuto diverse nuove aperture come JD Sports, Calvin Klein, Falconeri, Stefanel... In settembre arriverà anche una fumetteria. E poi c'è Primark». Primark, che ha siglato un accordo con le gallerie gestite da Klepierre, sta già lavorando per prendere il posto dell'ex Coop, aggiungendo un nuovo maxi store di abbigliamento a basso costo (confermando il mix di griffe e prodotti popolari che caratterizza Nave de Vero) che, però, aprirà nel primo trimestre del 2023, con un anno di ritardo rispetto agli annunci iniziali.


NON PIÚ NON LUOGHI
«Il segreto è rinnovarsi sempre - sottolinea la direttrice - e dopo il Covid abbiamo ripreso anche a proporre eventi come gli spettacoli di cabaret, con nomi importanti, e i firmacopie con i concorrenti di Amici, TikToker e star di YouTube. Nave de Vero è un centro fashion, ma guarda anche ai giovani e alle famiglie, tanto che in agosto apriremo un'area bambini e puntiamo a lavorare sul territorio coinvolgendo le scuole». Riprenderà poi in settembre il programma Generation che mette a disposizione corsi gratuiti di formazione per giovani in cerca di lavoro, formando di fatto quello che potrebbe essere il personale dei negozi. «Abbiamo già inserito una decina di ragazzi nelle attività del centro, e questa è una garanzia anche per i nostri stessi negozi che possono attingere da un paniere di personale già formato e qualificato». Sembra proprio un ecosistema perfetto, con un progetto alla base che dovrebbe far riflettere chi da anni parla di rilancio dei centri cittadini. «La vera sfida è superare l'idea di essere un posto dove c'è solo lo shopping, ma farlo diventare un luogo di aggregazione, intrattenimento e di incontro - conclude Angela Berto -. I centri commerciali venivano definiti non luoghi, invece per i ragazzi sono punti di riferimento, e noi offriamo un luogo protetto dal personale di vigilanza e dalla videosorveglianza. E poi, sul fronte del commercio, nonostante la crisi delle gallerie stiamo assistendo ad un riavvicinamento al commercio vero e proprio dopo due anni di boom dell'on line, con una voglia di esperienza d'acquisto».
 

Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 09:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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