Il Muretto di Jesolo, fallimento e rilancio: «Abbiamo già dato abbastanza, terremo aperto d'estate»

Lunedì 25 Aprile 2022 di Giuseppe Babbo
Muretto di Jesolo, la proprietà: abbiamo dato abbastanza
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JESOLO - «La nostra società, proprietaria dell'azienda e dello storico marchio Il Muretto, è venuta incontro alla società P2 srl, che ha gestito il locale negli ultimi anni, azzerando l'affitto nei periodi Covid per l'anno 2020 e riducendolo di oltre il 30% per il 2021».
A dirlo è Nicola Bettin, amministratore della Promoter srl, ovvero della società proprietaria dello storico locale di via Roma destra che ha voluto ribadire alcune precisazioni dopo la dichiarazione di fallimento della società P2 srl, al quale è seguito il riconoscimento dell'esercizio provvisorio al curatore Nerio De Bortoli. Salvate le due serate in programma, quella di ieri e quella di sabato prossimo, i proprietari dell'azienda hanno rimarcato con forza la loro diponibilità ad andare incontro ai gestori e ora anche la volontà di tenere aperto il locale.

LA RICOSTRUZIONE
«La società P2 dice Bettin - dopo aver firmato nel 2020 davanti al notaio la modifica con la riduzione accordata, ha fatto strumentalmente causa per non pagare nemmeno l'affitto ridotto. Da qui l'istanza di fallimento alla quale si è associata la Procura perché quella società, oltre a non pagare gli affitti ridotti, da anni anche prima del Covid, non paga le imposte e l'Iva, come emerge dall'istanza di fallimento presentata dalla stessa procura e dalla sentenza di fallimento».

BILANCI IN PERDITA
Ad essere ricordato è anche il fatto che la P2 ha presentato, come indicato nella sentenza, bilanci in perdita o con utili irrisori dalla sua nascita, dal 2017 al 2020. «Per questo non è quindi in grado di far fronte a quasi 600mila euro di debiti - prosegue Bettin - di cui oltre la metà per imposte non pagate e relative sanzioni. È evidente che dichiarando perdite anche nei periodi pre-Covid (dal 2017 al 2019) non possono aver ricevuto contributi dallo Stato, e non perché lo Stato non sia stato prodigo - sicuramente avrebbe potuto esserlo di più - ma perché pagava contributi in funzione dei risultati precedenti alla pandemia. Se questi come per la P2 erano bassi (per non dire negativi), anche i contributi lo sarebbero stati di conseguenza. Siamo certi che su questa tematica non saranno insensibile la stessa Agenzia delle Entrate e la Procura».
Ad essere ribadita, infine, è la volontà di mantenere aperta la discoteca nel corso della stagione. «Vogliamo rassicurare la città - conclude l'amministratore della Promoter srl - che è interesse della proprietà che il locale rimanga aperto durante la stagione estiva, stiamo già lavorando in tal senso, una volta che verrà restituita l'azienda ai legittimi proprietari».

Ultimo aggiornamento: 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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