A 70 anni traffica quintali di vongole abusive, multa da 15mila euro

Sabato 1 Ottobre 2022 di Diego Degan
Sanzionato un pescatore settantenne che riforniva i ristoranti
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CHIOGGIA - Quindicimila euro di sanzione amministrativa per 130 chilogrammi di vongole prive di certificazione: sembrerebbe un’esagerazione se non fosse che il sanzionato, un 70enne pensionato, ha almeno tre precedenti analoghi e non sembra intenzionato a smettere la sua attività illegale. L’ultima sua “prestazione” risale a giovedì quando il Nucleo Ispettori Pesca della Guardia Costiera, durante i consueti controlli lungo la filiera ittica, ha ispezionato un veicolo dall’apparenza sospetta: un furgone che stazionava in una zona poco frequentata, limitrofa ad un canale lagunare. Sulla base della loro esperienza, i militari hanno ipotizzato che potesse essere in atto un trasbordo di prodotto ittico da una barca al veicolo a motore e, così, hanno effettuato un’ispezione. E hanno subito trovato riscontro ai loro sospetti: in sei ceste, caricate nel portabagagli, erano contenuti 130 chili di vongole veraci, una quantità di gran lunga eccedente quella che è liberamente pescabile come attività sportiva. E neppure compatibile con un’attività di pesca professionale, dato che erano completamente prive di documenti di accompagnamento e certificazioni sanitarie. Si aggiunga l’inidoneità del veicolo al trasporto di prodotti alimentari e si capisce come la sanzione abbia raggiunto la cifra suddetta. Il carico di vongole è stato posto sotto sequestro e rigettato in acque lagunari. E questa si potrebbe definire “routine”. 
 

I PRECEDENTI

Ma l’aspetto curioso della vicenda è l’identità del sanzionato che era già stato sorpreso altre volte in simili attività e che sembra voler giocare a rimpiattino con le forze dell’ordine, finendo, però, sempre per pagarla cara, in termini monetari. Nelle precedenti occasioni era stata la guardia di finanza a scoprire i suoi traffici, peraltro ben organizzati. L’uomo, infatti, prendeva in prestito o affittava dei garage o magazzini dismessi dai numerosi privati o da cooperative che hanno dovuto interrompere l’attività nel settore della molluschicoltura e poi attrezzava questi locali con vagli e altri macchinari per il confezionamento delle vongole. L’unico problema era che tutto avveniva nel nero più assoluto, senza alcun controllo sanitario che garantisse la salubrità della merce. In almeno due occasioni (l’ultima all’’inizio di agosto), le Fiamme gialle della sezione navale di Chioggia, avevano scoperto questi magazzini, con il loro contenuto di vongole e di attrezzature, e li avevano posti sotto sequestro, sanzionando “l’imprenditore” abusivo per decine di migliaia di euro che, probabilmente, lui non ha mai pagato. Ma il sequestro dei locali e della attrezzature deve, comunque, avergli causato dei costi non indifferenti, oltre alla difficoltà di reperirne di nuovi. 
 

PROCEDURE LENTE

E, anche se le procedure amministrative per il pagamento delle sanzioni sono lente, il loro accumularsi deve aver creato qualche apprensione al trafficante di molluschi, visto che, da questo ultimo episodio, sembra aver cambiato strategia: invece di tenere un luogo di raccolta in cui altri conferiscono la merce, potrebbe aver deciso di fare personalmente la raccolta e trasportare i molluschi in un posto noto a lui solo, in modo da avere maggiore certezza che non venga scoperto. Un calcolo comprensibile ma che, in questo caso, non gli è servito a evitare l’ulteriore sanzione. Come finirà questa curiosa vicenda, si vedrà solo con il tempo. A favore del trafficante giocherebbe il fattore età: è in pensione da tempo, potrebbe risultare nullatenente, e il mancato pagamento delle sanzioni, dopo i 70 anni, non lo porterebbe in carcere ma, se riconosciuto colpevole, al massimo ai domiciliari
 

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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