La cerimonia: Benigni commuove: «Nicoletta, il Leone è tuo». Standing ovation per Mattarella

Mercoledì 1 Settembre 2021
La cerimonia: Benigni commuove: «Nicoletta, il Leone è tuo». Standing ovation per Mattarella

VENEZIA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato alle ore 18.50 al Lido di Venezia per partecipare alla cerimonia inaugurale della 78esima edizione della Mostra del Cinema. Il capo dello Stato è stato salutato da una standing ovation  e un applauso di quasi quattro minuti. Con ripetuti cenni della mano Mattarella ha ringraziato tutti per l'omaggio. Olte agli applausi, dalla platea si è levata un'ovazione accompagnata da «bravo» e «viva il Presidente».

A rappresentare il governo è presente il ministro della Cultura Dario Franceschini. Le istituzioni locali sono rappresentate dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Mattarella è stato accolto dal presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto e dal direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera. Un nuovo applauso è stato riservato al presidente Mattarella quando è stato ringraziato dall'attrice Serena Rossi, madrina del festival. «Grazie al Presidente della Repubblica, perché la sua presenza ci dà fiducia e speranza». 

Venezia 78 si comincia

Con Roberto Benigni Leone d'oro alla carriera mattatore ha preso il via la Mostra del cinema di Venezia che l'11 settembre da un giuria presieduta dal coreano Bong Joo-ho, il regista Oscar per Parasite assegnerà il Leone d'oro 2021. Un'edizione di grandi aspettative per la selezione con film attesissimi (dal sold out Dune di Denis Villeneuve al nuovo Sorrentino È stata la mano di Dio) e per l'atmosfera che si respira al Lido tornato affollato di accreditati, 9mila da tutto il mondo rispetto ai "coraggiosi" 6mila dello scorso anno in piena pandemia, che spinge a credere che il cinema da qui può ripartire davvero.

«A Mattarella voglio bene la vorrei abbracciare rimanga qualche anno in più». E ancora: «Leone? Mi meritavo un micino», scherza l'inarrestabile Benigni spiegando che quando l'ha saputo ha "fatto passi di rumba", nudo però. Emozionatissimo ricevendo il Leone alla carriera accolto da una standing ovation del pubblico. «Non è emozione è di più - dice - è un sentimento d'amore quello che provo e che vorrei restituire, rendere decuplicato». Poi la commovente dedica finale: «Il leone non posso dedicarlo a Nicoletta: è il suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue talento mistero fascino femminilità. Emani luce. Amore a prima vista, anzi a eterna vista».

Apertura ad alto tasso emotivo insomma per questo festival. Se siano due settimane di "bolla" (come se si concentrassero qui i fanatici irriducibili della sala mentre il box office langue) lo si scoprirà successivamente quando l'arrivo nelle sale dei film che tutti attendono sarà alla prova del botteghino. Fatto è che le speranze da qui sono altissime, una Venezia del riscatto e della riscossa, è stata definita in Sala Grande alla cerimonia di apertura. «È un momento d'oro per il cinema italiano e qui a Venezia farà la sua parte. Da Venezia c'è una ripartenza vera! È ora che chi ama il cinema lo dimostri tornando a frequentare le sale», ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini entrando in sala.

Sul tappeto rosso sfilano molti beneauguranti abiti chiari, beige tutto ricamato quello di Isabelle Huppert, con maniche a pipistrello quello di Alba Rohrwacher che entra con il marito Saverio Costanzo, membro della giuria. Tra i presenti anche Luca Guadagnino e Jane Campion che entra mano nella mano con Nicoletta Braschi. 

Ultimo aggiornamento: 21:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA