Giovedì 14 Novembre 2019, 09:27

Mose, l'opera infinita e il silenzio (scandaloso) degli impotenti

PER APPROFONDIRE: mose, paratie, venezia allagata
​Mose, l'opera infinita e il silenzio
(scandaloso) degli impotenti

di Davide Scalzotto

VENEZIA - Cinque miliardi e 493 milioni. Più del doppio di quanto destinato in Legge di bilancio al taglio del cuneo fiscale. È il costo finale del Mose, l'opera che dovrebbe salvare Venezia dall'acqua alta e che invece, come si è visto martedì sera, è un fantasma che giace nei fondali tra mare e laguna, aggredito da cozze e ruggine e oggetto di tour da parte di ingegneri idraulici e comitive curiose. 

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Del resto la fauna marina e le magagne dell'usura hanno avuto buon tempo per attecchire, negli ultimi 5 anni. Anziché accelerare verso la conclusione, i lavori per il Mose sono infatti avanzati di una percentuale minima, annaspando e arrancando. Un po' come Dorando Petri alla maratona delle Olimpiadi del 1908. Solo che di epico, in questa vicenda c'è ben poco. Non fosse altro che per quel miliardo (di euro) sparito tra tangenti e creste nello scandalo esploso nel 2014.
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5 di 33 commenti presenti
2019-11-14 21:58:03
Ho seguito la vicenda Mose. E sentite che vi dico: il progetto (che poi venne bocciato) e che invece aveva ricevuto l'appoggio di Cacciari (credo allora sindaco di Venezia) era evidentemente assai migliore. Di probabile maggiore efficienza e meno costoso, pure, se non ricordo male. Cacciari è all'opposto delle mie posizioni politiche, ma se si vuole essere intellettualmente onesti quanto sopra va detto. Poi salteranno fuori esperti di idraulica (certo più competenti di me) che mi smentiranno. Ma la mia opinione fu proprio questa.
2019-11-14 19:47:42
Il mose è stato una trovata geniale per rubare soldi.
2019-11-14 18:52:57
Secondo me il progetto del MOSE e' geniale e perfettamente rispondente alle necessita' per il quale e' stato voluto (tutelare Venezia e Chioggia dalle acque alte continuando a garantire l'accesso alle zone portuali). L'opera e' stata in seguito appesantita dalle conche di navigazione (che non serviranno mai a niente, per la loro intrinseca insicurezza: sono gli unici bacini al mondo -pere quanto ne sappia io - che si affacciano direttamente al mare aperto). E con la scelta el concessionario unico e' caduta vittima dei ladri di Stato: il Mazzacurati ha gestito al meglio le bande di ladri, piu' che l'opera tecnica in se. Le problematiche che ritardano oggi il MOSE dovrebbero essere definizioni di dettagli, non questioni di principio. E neppure le critiche verso certi effetti indotti mi sembrano fondate: le correnti sono aumentate a cavallo dei restringimenti dovuti al MOSE, ma cinquecento metri di distanza tornano ad avere la solita velocita' ante MOSE.
2019-11-14 19:35:34
fatti una passeggiata
2019-11-14 18:44:38
Come al solito : chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. Passerà qualche giorno poi pia piano la faccenda finitrà nel dimenticatoio. vorrei proporre un'idea che può essere motivo di dibattito. Ci stiamo avvicinandoall'enneisimo refeendum sulla divisione cittdina e ognuno, logicamente, porta argomenti favorevoli alla propria parte. Io penso che il problema non si risovera nè con la divisione nè sena. il prblem si chiama VENEZIA intesa solo come città lagunare. Essa ha dei prpblemimmensi che richiedono soluzioni immediate e rapide per quanto è possibile. La terraferma può continuare ad essere amministrata con un sindaco e un consglio comunale come tutte le altre città d'Italia. Venezia no: VENEZIA necessita di una autorità a tipo commissariale, autonoma dalla politica che abbiache decida senza interferenze di consigio comunale e partiti rpartitucoli in genere.Guardiamo cosa è successo nelle altre realtà museali che sono state commissariate : Pompei, Caserta, gli Uffizi, il colosseo sono risorti e fanno milioni di visitatori e grana . chi di noi quache anno fa passando per Caserta pensava di visitare la reggia? Ora dopo un triennio di direzione Felicori è diventato un monumento di interesse mondiale. Ecosa dire cegli scavi Pompei, che sotto la direzione di Osanna stanno rivivendo una nuova vita.E allora battiamoci per una Venezia autonoma amministata con pieni poteri da una personalità che conosca la realtà veneziana e lagunare che abbia grande cultura, capacità amministrative e organizzative di prim'ordine italiano o straniero che sia. Chi ci dirà che non è possibile percè Venezia non è un museo tira solo l'acqua al proprio mulino. Csa è un luogo dove vengono in visita milioni di persone se non un museo? Solo che in un museo ci sono allarmi e altri marchingegni di difesa. Per Venezia qust marchingegni bisigna crearli rapidamente. Ho scritto quese parole ( forse un pò troppe) mentre dalla finestra guardo il disastro del parco Albanese. Volete che vada dal sindaco a protestere. Ma in questo momento molto giustamente ha problemi molto più grossi del parcp Albanese ed è giusto che sia cosìNel frattempo ci vorranno ancora 2 anni per il completamento del mose e il parco Albanese continuerà a peggiorare.