Mose, test a Chioggia e Malamocco: riuscito il doppio sollevamento

Domenica 31 Maggio 2020
Mose
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VENEZIA -  Anni di progetti, di attese e di ostacoli, anche giudiziari. Adesso il Mose è in dirittura d'arrivo, e dal prossimo autunno potrebbe finalmente entrare in funzione (al momento in emergenza) per impedire alle acque alte eccezionali di arrivare a San Marco. Anche l'ultimo test di oggi, domenica 31 maggio, cruciale, un doppio sollevamento contemporaneo delle schiere di 37 paratoie alle bocche di porto di Chioggia (laguna sud) e Malamocco, è andato bene. Certo, non era uno stress-test con mare mosso. Le barriere si sono alzate in una giornata a tratti nuvolosa, ma con mare calmo, intorno alle 13; alle 15 erano tutte posizionate in fila, a sbarrare la laguna. Due su tre, del sistema idraulico complessivo di 78 paratoie. Era esclusa la terza bocca di porto, al Lido (che ha due diverse schiere di dighe). Ma la prova finale è dietro l'angolo. Il 30 giugno i tecnici del Consorzio Venezia Nuova procederanno all'ultimo rodaggio, sollevando tutte le paratoie nelle 3 bocche di porto, e separando fisicamente per la prima volta Venezia dalla laguna esterna.
Al test odierno, dalla control room di Chioggia, hanno assistito anche il commissario governativo Elisabetta Spitz, incaricata di portare a termine il gigantesco progetto da 5,493 miliardi di euro, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha espresso la propria soddisfazione: «Ci siamo! Tutte le paratoie del Mose alle bocche di porto di Chioggia e Malamocco si sono sollevate. Un altro passo in avanti per la salvaguardia di Venezia dalle acque alte eccezionali». 
Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli: «Giornata fondamentale per il Mose, un test importante, riuscito grazie all'impegno di chi non ha smesso di lavorare durante l'emergenza e ha permesso che si arrivasse a questo appuntamento. Dopo il 30 giugno Venezia potrà finalmente contare su questo importante strumento». 
CENTINAIA AD ASSISTERE
Uno spettacolo pubblico quello del Mose, nell'ultima domenica di maggio. Sono state un centinaio le persone che hanno potuto assistere allo show dell'emersione delle barriere alla 'boccà di Malamocco direttamente dalla spiaggia e dalla diga degli Alberoni, al Lido. I parallelepipedi gialli sono emersi ad uno ad uno, dall'acqua, fino a formare l'orizzonte irreale di un tratto di laguna chiuso dall'interno. Il programma di formazione delle squadre preposte al sollevamento delle barriere è proseguito anche nella fase di emergenza Coronavirus, e questo - ha ricordato il commissario Spitz - ha consentito «un test importante, con il sollevamento in contemporanea di 37 paratoie».
Un ponte radio realizzato dall'Esercito ha permesso di coordinare le operazioni tra Malamocco e Chioggia. La consegna del Mose «è confermata per il 31 dicembre 2021 - ha spiegato Spitz - ma la riformulazione del cronoprogramma dei lavori e la predisposizione entro l'estate delle procedure per il sollevamento del sistema, in cui saranno fissate le altezze di marea alle quali verrà autorizzato il sollevamento delle paratoie, renderanno possibile proteggere Venezia dall'acqua alta già dal prossimo autunno».

 

Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA