Venezia. Il Mose contro il caro-energia, Bramezza: «Consuma 8,5 megawatt. I pannelli fotovoltaici copriranno il fabbisogno»

Giovedì 6 Ottobre 2022 di Emiliana Costa
Venezia. Il Mose contro il caro-energia, Bramezza: «Consuma 8,5 megawatt. I pannelli fotovoltaici copriranno il fabbisogno»
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VENEZIA - «Il Mose è una infrastruttura energivora che consuma 8,5 megawatt a regime, sia durante i sollevamenti, sia a riposo, perché gli impianti continuano sempre a funzionare. Nel frattempo, è stato approntato un progetto che verrà presto messo in atto, per un impianto fotovoltaico da 13,5 megawatt». Ad affermarlo, Ilaria Bramezza, capo dipartimento delle opere pubbliche del Mims, in occasione dell'incontro istituzionale sul sistema Mose, la salvaguardia di Venezia e della sua laguna che si è svolto stamane al provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Al meeting, presenti il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e il commissario straordinario per il Mose, Elisabetta Spitz.

Sul tema pannelli fotovoltaici e Mose, continua Bramezza: «Saranno più che sufficienti a coprire il fabbisogno energetico del Mose e avranno anche un'eccedenza di energia, che sarà devoluta a favore dei Comuni e delle attività produttive, tra cui il porto, a cui abbiamo chiesto di formare una comunità energetica. I pannelli saranno posizionati alle bocche di porto, dove c'è una superficie più che sufficiente per fornire energia anche in surplus».

Per quanto riguarda il completamento dei lavori delle barriere mobili, il commissario straordinario Elisabetta Spitz, ha spiegato: «Nel 2023 saranno concluse le opere alle bocche di porto, che sono strettamente necessarie per il funzionamento delle barriere. Tra 2023 e 2025, invece, è previsto il completamento di tutte le opere, che prevedono il Piano Europa, oltre agli interventi nei comuni di Treporti e Chioggia».

E sulla questione acqua alta, ha concluso il sindaco Luigi Brugnaro: «Abbiamo dimostrato che il Mose funziona. Lo abbiamo presentato a tanti ambasciatori internazionali e non a caso la stessa città di New York sta valutando di creare un sistema di protezione simile per Manhattan». 

Ultimo aggiornamento: 19:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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