Picco di marea a 135 cm alle 10.40, l'autorità conferma: «Il Mose entrerà in funzione» Stop navigazione in laguna

Mercoledì 14 Ottobre 2020 di Redazione online
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VENEZIA  - Archiviata con successo la 'prima' con l'acqua alta di sabato 3 ottobre, il Mose tornerà a sollevarsi  per proteggere Venezia da una nuova punta di marea, +135 centimetri, attesa per le 10.40 di giovedì 15 ottobre. L'ordinanza della Capitaneria per il blocco della navigazione in laguna è pronta, e tutto dovrebbe prendere il via alle 8 del 15 ottobre. Il Provveditorato alle Opere pubbliche - che con la struttura del Commissario straordinario sovrintendente alle operazioni - ha monitorato le carte meteo a lungo, poi, pur con un'incertezza sul picco, che potrebbe fermarsi più in basso, ha deciso che le 78 paratoie alle 3 bocche di porto si alzeranno per fermare l'ingresso del mare in laguna. Formalmente ancora un test funzionale, perchè l'opera idraulica sarà conclusa solo nel 2021.

Ma l'effetto positivo del primo test con alta marea, che ha lasciato asciutta Piazza San Marco, ha 'spinto' a mettere in scena la seconda alzata del Mose in condizioni di emergenza. Il protocollo prevede che le dighe entrino in azione solo con  previsione di 130 cm, non meno, anche perchè 'chiudere' la laguna costituisce un problema per il Porto e il traffico marittimo.

Previsioni

Da stanotte - 14 ottobre - il maltempo, in arrivo dalla Francia, si sposterà però verso l'Italia. Sull'Adriatico è atteso un mix di venti di scirocco e bora. Se dovesse prevalere il primo, sommandosi ad un contributo di marea astronomica di +80, i 135 centimetri saranno raggiunti facilmente. Il possibile obiettivo di domani dovrebbe essere di mantenere la quota di salvaguardia in laguna intorno al metro sul medio mare. In questa ipotesi Piazza San Marco verrebbe comunque coperta da un velo d'acqua, ma gran parte della città si risparmierebbe l'alta marea.

 

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Ultimo aggiornamento: 20:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA