Addio a Marino Rebeschini, il primo batterista della magica band Le Orme

Venerdì 4 Novembre 2022 di Claudia Meschini
Addio a Marino Rebeschini, il primo batterista delle magiche Orme
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MESTRE - Si è spento mercoledì sera a 75 anni, dopo una breve malattia, Marino Rebeschini, primo batterista de Le Orme, il gruppo progressive italiano che più di ogni altro ha goduto di successo sia in Italia che all’estero. Il primo nucleo della band, nata a Marghera nel 1966, era difatti composto da Nino Smeraldi alla chitarra, Aldo Tagliapietra, che aveva appena vinto un concorso per giovani cantautori, Claudio Galieti al basso e, appunto, Marino Rebeschini alla batteria. La carriera del musicista di Marghera è legata anche ad un altro gruppo, fondato nel 1970 proprio Rebeschini: Il Mucchio, prima band di rock progressivo in Italia ad incidere un album in formato Lp, disco prodotto da Pino Donaggio e distribuito dalla casa discografica “Carosello”. 

MEMORIA

«Marghera negli anni’60 era una fucina di musicisti - ricorda Michi Dei Rossi, il batterista che subentrò ne Le Orme a Rebeschini – io e Marino eravamo considerati i migliori batteristi sulla piazza tanto che, da giovanissimi, avevamo pensato di dar vita ad una band con due batterie, idea ben presto tramontata».

«Del primo nucleo de Le Orme era già mancato quattro anni fa il bassista Claudio Galieti – ricorda con dispiacere Aldo Tagliapietra – mi piace pensare che ora siano da qualche parte a suonare insieme. Io e Marino avevamo di recente ripreso a vederci, il destino ha voluto che ci riavvicinassimo da un punto di vista umano, dopo aver vissuto insieme tanti momenti artistici e professionali. La sua scomparsa oltre a rattristarmi mi ha anche sorpreso, sapevo, infatti che era stato ricoverato in ospedale ma non conoscevo le sue reali condizioni, era una persona molto riservata».

«Marino era davvero una bella persona - lo ricorda Andrea Bassato, per dieci anni pianista, tastierista e violinista de Le Orme - Lo incontrai a casa di Aldo Tagliapietra intorno al 2011 e mi lasciò subito l’impressione di una persona gentilissima, umile e riservata. Lo ritrovai, insieme a Nino Smeraldi, qualche anno dopo, in occasione di un concerto mio e di Aldo, in duo acustico, al Barone Rosso di Spinea. Venne a sentirci e dopo il concerto restammo a chiacchierare a lungo, molto piacevolmente, parlando di tante cose. Marino aveva continuato a suonare nelle sale da ballo, la musica gli piaceva sempre e lo accompagnava. Ma non aveva rimpianti per le occasioni del passato, non mi sembrava guardasse indietro con nostalgia. Comunicava una sensazione di equilibrio e di serenità, sorridendo a tutti timidamente, con l’espressione tipica dei buoni e dei miti. Sono stato molto contento di averlo conosciuto, sia pur per poco, e porterò con me il suo dolce ricordo». 

Andrea Bassato entrò ne Le Orme nei tardi anni Novanta in sostituzione di Francesco Sartori, poi diventato compositore per Andrea Bocelli. Parole di commiato al musicista scomparso anche nel gruppo Facebook “Margherini Doc” di cui Marino Rebeschini faceva parte: “E’ venuto a mancare uno dei Margherini Doc che, pur essendosi trasferito da anni a Mestre, lascia ricordi indelebili degli anni della nostra adolescenza. Lui la batteria ce l’aveva nel sangue, la sua era una passione pura, già all’età di sei anni aveva partecipato ad un concorso indetto dalla Rai. Ciao Marino ti ricordiamo sempre con il tuo sorriso e la tua serenità».

Ultimo aggiornamento: 17:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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