Accorpata a Mestre: chiude
cardiochirurgia, reparto d'eccellenza

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Accorpata a Mestre: chiude  cardiochirurgia, reparto d'eccellenza

di Gabriele Pipia

MIRANO - Una chiusura totale della Cardiochirurgia miranese oppure una continuazione dell'attività grazie ad una collaborazione con Mestre? Il tema spacca la politica locale. I sindaci del comprensorio chiedono la nascita di un dipartimento interaziendale che permetta di eseguire gli interventi programmati a Mirano e quelli urgenti a Mestre, ma c'è anche chi la vede in modo opposto.

Annamaria Tomaello, vicesindaco di Mirano, non è convinta che la Cardiochirurgia su due sedi sia una buona soluzione: «Serve un'unica Cardiochirurgia, serve un reparto forte e con totale efficienza, è ora che la Regione decida. Non possono esserci due Cardiochirurgie a distanza di dieci chilometri». Il dibattito si è acceso perché la scorsa settimana il direttore sanitario dell'Ulss 13 Livio Dalla Barba ha scritto una lettera ai medici miranesi informandoli che domani sarà l'ultimo giorno di attività. Da sabato scatta la consueta chiusura estiva, ma la riapertura al momento non è programmata e anzi cardiochirurghi e perfusionisti saranno trasferiti all'ospedale dell'Angelo.

La notizia era nell'aria perché le schede di programmazione regionale prevedono la chiusura del reparto entro la fine dell'anno, ma il tema è comunque caldo: «Con il dipartimento interaziendale si rischia di cambiare tutto per non cambiare niente - dichiara Tomaello -. Come si fa a pensare ad una distinzione tra interventi programmati e interventi urgenti? E se un intervento programmato diventa un'urgenza?».

Il vicesindaco poi allarga il discorso: «Sento parlare solo di Cardiochirurgia ma mi preoccupa il silenzio attorno ad altri reparti. La Cardiologia clinica e interventistica sta perdendo eccellenze come il dottor Bertaglia e il primario Reimers, bisognerebbe poi concentrare sforzi e attenzioni anche su Punto-nascite, Ostetricia e Ginecologia».

Ieri è arrivata anche la stoccata della consigliera d'opposizione miranese Marina Balleello (Forza Italia): «Il centrosinistra che governa Mirano non ha tutelato il proprio ospedale. Se Cardiochirurgia chiude dopo un'attività pluridecennale significa che i nostri rappresentanti non hanno peso politico». Per ora l'Ulss 13 non rilascia alcun commento ufficiale perché la partita, come appare evidente da queste dichiarazioni, è prettamente politica.
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Giovedì 30 Luglio 2015, 17:45






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5 di 23 commenti presenti
2015-08-01 10:52:15
Nessuna confusione in quanto la Cardio-chirurgia nei 2 ospedali è la logica evoluzione dei rispettivi reparti di Cardiologia, tale evoluzione come le unita operative di.... sono state negli anni gli escamotage per mantenere attivi i reparti ampliandone le competenze. Se non ricordo male la cardiologia di Mirano è nata negli anni 70 come costola del servizio di medicina, sotto la direzione di 2 illustri medici che ci credevano, E.Piccolo e P.Pascotto. Piccolo era lo stratega con agganci politici e Pascotto era il tattico che faceva funzionare la baracca. Il primo tentativo di chiusura si ebbe all'inizio degli anni 80 quando Piccolo e metà dello staff Medico e infermieristico furono trasferiti a Mestre per creare una Cardiologia "decente" in linea con i tempi. Nonostante ciò la cardiologia di Mirano sopravvisse evolvendosi fino ai giorni nostri.
2015-08-01 07:56:19
Scusa, ma Cardiologia e Cardiochirurgia sono due cose diverse: a cosa ti riferisci? Mi pare ci sia un po' di confusione..
2015-07-31 16:23:27
Nn credo che i tuoi post siano tanto piu intelligenti!!
2015-07-31 14:05:25
...e soprattutto se oltre a virgole e punti ogni tanto scrivesse anche meno sciocchezze
2015-07-31 12:49:52
il mondo è pieno di tuttologi....,