Allarme per l'escalation dei furti nelle abitazioni, oggi i sindaci del Miranese dal prefetto

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Nicola De Rossi
FURTI Un ladro che sta per entrare in azione
1

MIRANESE - C’è attesa per l’incontro che oggi, alle 10.30, i sindaci dell’Unione avranno con il prefetto Vittorio Zappalorto per chiedere più attenzione per un Miranese bersagliato dai ladri. Un’iniziativa sollecitata dal sindaco di Martellago, uno dei comuni più colpiti, Andrea Saccarola, che poi ha coinvolto anche i colleghi di Mirano, Noale, Salzano e Spinea, con l’invio la scorsa settimana da parte della attuale presidente dell’Unione, Maria Rosa Pavanello (Mirano), di una lettera al prefetto, in cui si evidenzia il momento “di estrema difficoltà che sta vivendo il territorio”, di fronte ai “numerosi furti presso le abitazioni perpetrati spesso alla presenza degli abitanti nelle proprie case, che generano una sensazione di paura e un clima di terrore per la propria incolumità”. Nella missiva si prende atto che le forze dell’ordine stanno compiendo un enorme sforzo, “ma non è semplice difendere un territorio così ampio”: di qui la richiesta di “azioni concrete di supporto alle unità presenti sul nostro territorio”, potenziando il personale delle forze dell’ordine nel Miranese.


IL DIBATTITO IN CONSIGLIO
I cittadini, del resto, non sono più solo esasperati, ma anche sfiduciati: a Martellago non denunciano neanche più. «Da gennaio a oggi i nostri carabinieri hanno ricevuto solo 20 denunce di furto, di cui 5 da Zelarino» ha rivelato Andrea Saccarola lunedì in Consiglio comunale a Martellago. Rispondendo alla riproposta mozione di InSieme, il sindaco ha rigettato le accuse di “fallimento” citando le 12 telecamere appena installate, cui seguiranno a breve altre 11 frutto di bandi vari più 17 nel 2022 “tramite il Patto che sigleremo col Prefetto”. Contrariamente a quanto sostiene Luca Zampirollo (InSieme), “i cartelli dei dispositivi sono a norma - ha asserito il sindaco -, la prossima seduta porteremo il regolamento sulla privacy, ma le immagini sono già utilizzabili e “visionabili” in caserma. Ho promosso la lettera al prefetto, incontrato le associazioni e avvierò un tavolo con forze dell’ordine e gruppi consiliari».


LO SCONTRO
«Avete messo solo telecamere - hanno obiettato Zampirollo ed Elisa Benzoni (InSieme) e Alessio Boscolo (Unione Civica) -, ma tutto vanificato dalla mancanza da mesi del regolamento e di un collegamento con una centrale che le monitori h24 rendendole strumento di prevenzione, cosa che i carabinieri non fanno. Si sa che in questo periodo c’è un boom di furti: non si possano pianificare azioni preventive per tempo?». «Nell’attuale maggioranza ci sono forze che hanno contestato la mia Giunta, che pure tanto ha fatto, dalla caserma alla videosorveglianza. Sotto elezioni assicuravano sicurezza a 360 gradi: ci sono voluti tre anni per vedere 5 nuove telecamere, senza regolamento, e tre anni e mezzo per un incontro con il Prefetto» ha incalzato l’ex sindaca Barbiero. La minoranza era disposta a limare la mozione per un testo unitario, ma il presidente del Consiglio Dino Mellinato, vista l’ora di notte e la contro-mozione della maggioranza, ha chiesto di rinviare ancora il voto per trovare una sintesi. «Bel coraggio a presentare una contro-mozione alle 17.30 quando nello scorso consiglio avete rinviato la nostra perché giunta alle 18» ha lamentato Benzoni. Ma per la maggioranza quel testo non era accoglibile ed è stato respinto, 9 a 8. Votata e approvata invece la contro-mozione che ribadisce questi e altri impegni, come il potenziamento della videosorveglianza. Ma, in polemica per l’ennesimo “schiaffo”, l’opposizione ha lasciato l’aula e la maggioranza l’ha accusata di aver perso un’occasione di “condivisione”.
 

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 13:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA