Oggi il voto sulla torre di Mestre: nessun passo indietro sul progetto di viale San Marco

Giovedì 1 Luglio 2021 di Paolo Guidone
Oggi il voto sulla torre di Mestre: nessun passo indietro sul progetto di viale San Marco

MESTRE - Chi si aspettava qualche ripensamento dell'ultima ora da parte dell'amministrazione comunale, è rimasto deluso: il progetto della torre di viale San Marco va avanti senza sostanziali modifiche e oggi approderà in Consiglio. L'emendamento di Giunta, letto ieri punto per punto dall'assessore all'Urbanistica Massimiliano De Martin in commissione consiliare, recepisce infatti tutte le osservazioni già a suo tempo presentate sull'intervento in viale San Marco dalla Municipalità di Mestre Carpenedo. Nulla di più e nulla di meno. E la torre da 70 metri resterà - per ora - così com'è stata disegnata.


L'EMENDAMENTO
Rispetto alla prima versione del progetto di riqualificazione dell'area dell'ex campo da calcio la Giunta Brugnaro ha fatto propria la richiesta della Municipalità di concedere spazi ad ambulatori medici, la regolazione della sosta delle auto in modo da evitare che la futura area diventi un parcheggio scambiatore gratuito per chi deve recarsi a Venezia, la realizzazione di postazioni per la ricarica di mezzi elettrici, la gestione attiva della nuova piazza da parte della Municipalità, la presenza di un sistema di videosorveglianza, labbattimento delle piante esistenti solo se necessario alla bonifica dell'area con la piantumazione di tre nuovi alberi per ogni albero abbattuto, ed infine, e questo è il punto che ha suscitato le maggiori discussioni tra i consiglieri comunali, limpegno della ditta promotrice dell'intervento ad inserire nel regolamento condominiale della torre l'onere - a carico degli inquilini - della cura e manutenzione di quello che dovrebbe somigliare ad un bosco verticale, data «l'utilità ecologica e la bellezza del manufatto» come l'ha definita lassessore De Martin.


L'OPPOSIZIONE
Un emendamento subito liquidato come deludente dallopposizione. «Ciò che conta veramente, ovvero la cubatura complessiva prevista in quest'area, rimane invariato ignorando completamente le osservazioni fatte in questi mesi dal Comitato di cittadini di viale San Marco - ha osservato il consigliere del Pd Emanuele Rosteghin -. Questo emendamento non cambia di una virgola il progetto in quanto non viene messa in discussione la cubatura commerciale e residenziale». Quello concluso ieri è stato l'ultimo passaggio del progetto in commissione prima del Consiglio comunale di oggi, che dovrebbe dare il via libera all'adozione che, comunque, non è l'approvazione definitiva della delibera di Giunta che recepisce l'accordo pubblico privato. Il Pd veneziano presenterà 16 emendamenti: «Crediamo esistano altre strade per garantire la bonifica e la fruizione pubblica di unarea tanto importante spiega Rosteghin e abbiamo infatti introdotto l'opzione del credito edilizio da riconoscere a seguito degli interventi di bonifica in quest'area. In alternativa chiediamo di portare una sostanziale riduzione della cubatura prevista, in particolare del piano commerciale e dell'altezza della torre che riteniamo completamente fuori scala in tale contesto urbano».


LA PETIZIONE
E ieri in commissione è stata letta anche la petizione con 1.200 firme per chiedere al Consiglio comunale di fermare il progetto della torre nell'ex campo da calcio del Real San Marco. «Prima del voto chiediamo un pieno coinvolgimento dei residenti del quartiere e del proprietario del terreno - ha affermato ieri Alessandra Naletto a nome del Comitato di viale San Marco -. Questo quartiere è già strutturato bene e non è con la cementificazione che si può bonificare un'area piena di metalli pesanti, ma creando aree verdi attrezzate». Tutti i consiglieri di opposizione hanno quindi chiesto che il Consiglio comunale non voti la delibera di Giunta prima della trattazione della petizione. «Si va verso un caso più unico che raro nell'ambito delle procedure amministrative - spiega il consigliere Giovanni Andrea Martini di Tutta la città insieme! , perché la maggioranza approverà l'atto e, solo successivamente, discuterà la petizione popolare che non vuole questo progetto». Ma la petizione, appunto, non è allordine del giorno della seduta odierna del Consiglio.

Ultimo aggiornamento: 10:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA