Mestre, scippo in piena notte nel rione Piave: straniero la strattona e le ruba il cellulare. Lei urla disperata

Martedì 12 Luglio 2022 di Fulvio Fenzo
Mestre, scippo in piena notte nel rione Piave: straniero la strattona e le ruba il cellulare. Lei urla disperata.
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MESTRE - Un altro scippo, stavolta in piena notte. Nel cupo bollettino quotidiano del Rione Piave si aggiunge l'episodio avvenuto la notte scorsa, attorno l'una, con vittima una donna che si trovava tra via Nervesa e via Sernaglia. Un uomo di origine africana ha tentato di strapparle la borsa, trattenuta con forza dalla donna, ma dalla quale è uscito un telefono cellulare. E il malvivente l'ha raccolto e se lo è portato via riuscendo a far perdere le tracce.

Mestre, scippo in piena notte nel rione Piave: straniero la strattona e le ruba il cellulare

Era ormai l'una ma, in una notte in cui finalmente si riusciva a respirare, non erano in pochi i residenti alla finestra, attirati anche dalle urla della donna che, in un primo momento, era riuscita ad allontanare il ladro. Lei, infatti, si trovava sotto ad uno dei condomini di via Nervesa ed è lì che quell'uomo le si è avvicinato a piedi. «Abbiamo sentito che gli urlava vai via! vai via! e, quando ci siamo affacciati fuori, lo abbiamo effettivamente visto che si allontanava» racconta un testimone. Pochi minuti dopo la donna, che attendeva il ritorno di un'altra persona per tornare a casa, è andata verso l'angolo tra via Nervesa e via Sernaglia. Quell'africano l'aveva però presa di mira, e si è ripresentato puntando direttamente alla borsa. «A questo punto siamo tornati di corsa al balcone - riprendono i residenti - perché abbiamo sentito le grida di quella donna. Abbiamo urlato anche noi, mentre qualcuno ha chiamato la polizia. Lei è riuscita a salvare la sua borsa, ma quell'uomo è riuscito a rubarle lo smartphone e a fuggire prima dell'arrivo di tre pattuglie delle Volanti».

Questo dell'altra notte non si può nemmeno più definire come un campanello d'allarme sul fronte della sicurezza del Rione Piave, ma è l'ennesimo episodio che certifica (se ce n'era bisogno) come la situazione in questa zona sia sfuggita di mano. È dell'altra settimana, in pieno giorno, lo scippo ai danni di un'anziana che stava attraversando la strada in via Puccini, che si è vista strappare la borsa con il portafoglio e le chiavi di casa. Malviventi e sbandati hanno bisogno di denaro per acquistarsi la dose dai pusher che stazionano nel territorio. Ed è di ieri la nuova denucia social lanciata dalla pagina Facebook Marghera oggi 2.0 che ha filmato e raccontato la situazione del sottopassaggio ciclopedonale tra Mestre e Marghera. «Ci siamo stati domenica mattina dalle 11 alle 11.45 - raccontano gli amministratori del gruppo -. Nessuna divisa in vista, le uniche incontrate sul lato Mestre, quelle dei lavoratori Actv.

Nel contempo, dietro la seconda porta che dà accesso alla salita ai binari, vi erano tre individui che consumavano tranquillamente ed aprivano la porta a loro piacimento a chi voleva comprare. Quasi un pizzicagnolo». E, tra i commenti, altre segnalazioni di spacciatori presenti stabilmente sui gradini del Poliambulatorio dell'Ulss in via Cappuccina, quando il distretto è chiuso: «La situazione è drammatica sia di qua che di là: in via Piave, in via Cappuccina, a Marghera... Siamo tutti sulla medesima barca, che fa acqua da tutte le parti».

Ultimo aggiornamento: 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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