Rapina a Mestre: ragazzo picchiato e derubato da uno sconosciuto in via Col di Lana

Domenica 23 Gennaio 2022 di Monica Andolfatto
Rapina a Mestre
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MESTRE - Stavolta è toccato a un ragazzo di 21 anni, residente in zona. Stava rientrando a casa a piedi dopo cena. Incrocia uno sconosciuto, uno cambio di sguardi. Poi l'ordine minaccioso: «Dammi subito tutto il denaro che hai!». L'altro pensa quasi a uno scherzo, non ci bada, tira dritto. Chissà forse si tratta di uno un po' strambo. No. Invece è uno che sa cosa vuole e anche come ottenerlo, diciamo per le vie brevi. Uno che lo segue e che a un certo punto comincia a urlare che lui vuole i soldi e che no, non sta bluffando. Al netto rifiuto del 21enne, senza esitazione alcuno lo colpisce in piena faccia con una violenta testata. Il ragazzo si accascia dolorante, le mani sul volto per il dolore: è a quel punto che il rapinatore gli fruga in tasca si impossessa del portafogli e scappa, facendo perdere le proprie tracce. Almeno per il momento.

Rapina a Mestre: cosa è successo

Siamo in via Col di Lana quasi all'incrocio con via Piave, giovedì attorno alle 23. Le grida della vittima della brutale aggressione richiamano l'attenzione di alcuni residenti che telefonano al 113, segnalando quella che a loro pare una lite fra due persone in strada che poi arrivano alle mani. La Volante si precipita sul posto, si sa quartiere Piave resta una delle zone a sorveglianza speciale, nonostante retate, controlli, monitoraggi. E sono proprio gli agenti i primi a soccorrere il 21enne che racconta loro cosa gli è successo fornendo anche un identkit dello straniero che lo ha picchiato e derubato. Di colore, fra i 20 e in trent'anni, abbigliamento sportivo, piuttosto esile: segni particolari i capelli rasta piuttosto lunghi. Mai incontrato prima. Il 21enne perde sangue dalla bocca, ha una brutta lacerazione al labbro, per fortuna quando si è reso conto che il malvivente lo stava caricando ha cercato di schivare il colpo, evitando la frattura del setto nasale. Accompagnato al pronto soccorso dell'Angelo, viene visitato e medicato: guarirà in una settimana. Le indagini sono in corso. E si spera che le immagini registrate dalle telecamere installate nei pressi dell'area in cui si è verificato l'episodio possano essere di aiuto. Continua il presidio dei carabinieri di Mestre in quartiere Piave per scongiurare furti e aggressioni. E l'altra sera tale attività ha portato all'arresto di un 36enne tunisino, M.R., senza fissa dimora e con numerosi precedenti per spaccio. Su di lui pendeva un'ordinanza di cattura per scontare oltre un anno di reclusione per una condanna per spaccio, per episodi avvenuti tra il 2012 ed il 2015 in città, a Favaro e a Marcon. Nell'ambito della stessa operazione, identificate 168 persone, cinque quelle denunciate, e controllati 78 veicoli.

Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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