«Dammi tutti i soldi, svelto!» e poi lo accoltella. Follia in centro a Mestre, la vittima insanguinata sul marciapiede

Lunedì 26 Settembre 2022 di Monica Andolfatto
«Dammi tutti i soldi, svelto!» e poi lo accoltella. Follia in centro a Mestre, la vittima insanguinata sul marciapiede
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MESTRE - «Dammi tutti i soldi che hai, svelto!». E quando lui si rifiuta e cerca di scansarlo ecco la prima coltellata e poi le altre anche quando è a terra. È terrorizzato. Attimi che sembrano non finire mai, finché lo sconosciuto si impossessa dello zaino e scappa lasciandolo sanguinante sul marciapiedi. Questa è la versione fornita alle forze dell’ordine da M.B. tunisino di 23 anni, finito al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo con diverse ferite da taglio alle gambe e al torace. L’uomo sotto choc, dopo essere stato sottoposto ad accertamenti clinici e medicato, è stato visitato anche dal chirurgo perché alcune ferite sono risultate piuttosto profonde: la prognosi per la guarigione, salvo complicazioni, è di una ventina di giorni.

La cronaca

Da quanto si è potuto verificare, la vittima della violenta rapina stava rientrando a casa, verso le 23 di giovedì, ma giunto in piazza Barche, nei pressi del kebab, è stato avvicinato da un tizio mai visto prima.
Lì per lì non ci aveva fatto caso e ha continuato per la sua strada. Si è reso conto che lo stava seguendo quando gli ha intimato di consegnargli tutto il denaro che aveva addosso. Pensando si trattasse, se non di uno scherzo, per lo meno di una persona con dei problemi e non certo pericolosa, gli ha fatto cenno di andarsene e di lasciarlo in pace. Mai si sarebbe aspettato una reazione così brutale e soprattutto che il tipo potesse avere con sé un coltello e che addirittura lo usasse. Col senno di poi può dire di essere stato persino fortunato, dato che ha rischiato grosso con tutti quei fendenti. Una volta ottenuto ciò cui mirava, l’aggressore si è volatilizzato. Il bottino del suo raid sanguinario sarebbe composto da circa 500 euro in contanti, oltre ai documenti personali della vittima.

Le indagini

Sull’episodio sta indagando la polizia che non esclude alcuna pista. Gli agenti, non appena il 23enne è stato in grado di essere ascoltato, avrebbero raccolto la sua dichiarazione e un sommario identikit del rapinatore che parrebbe essere di nazionalità albanese.  Non ci sarebbero testimoni diretti del fatto, circostanza piuttosto singolare dato il luogo e l’ora. Tuttavia c’è da considerare che era anche una serata di metà settimana e per di più fredda, con poca gente in giro. Qualche indizio utile potrà, si spera, arrivare dai filmati registrati dalle telecamere installate in zona. Ci sono impianti di videosorveglianza sia pubblici che privati, le cui immagini dovrebbero essere già state acquisite e visionate. 

Ultimo aggiornamento: 06:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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