Mestre, allarme West Nile: morta una donna. «Il virus trasmesso attraverso la zanzara comune è diventato letale»

Martedì 13 Settembre 2022 di Alvise Sperandio
Mestre, allarme West Nile: morta una donna. «Il virus trasmesso attraverso la zanzara comune è diventato letale»

MESTRE - C'è il sesto morto di West Nile di questa estate torrida caratterizzata, anche nel Veneziano, dalla compresenza di varie infezioni, Covid in testa. A perdere la vita è stata un'anziana di 89 anni, originaria di Mestre, spirata all'ospedale dell'Angelo dov'era stata ricoverata da alcuni giorni, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute già minate da precedenti patologie. Anche in questo caso, il virus che viene trasmesso attraverso la puntura della zanzara comune del tipo Culex Pipiens è riuscito a farsi strada in un organismo già sofferente, diventando letale.

IL PRECEDENTE

Solo la settimana scorsa, per lo stesso motivo era deceduto un 54enne residente a Noale, anch'egli con problemi cronici, nel reparto di Rianimazione di Camposampiero. L'Ulss 3 Serenissima comunica che sono saliti a 88 i casi finora registrati di West Nile. Per 25 di questi, si è sviluppata una forma neuroinvasiva meningite o encefalite particolarmente pericolosa nei soggetti fragili; 56, invece, hanno avuto solo la febbre, accompagnata da altri sintomi para-influenzali; mentre i restanti sette sono rimasti del tutto asintomatici e sono stati scoperti in quanto donatori di sangue che prima della donazione si sono sottoposti ai vari controlli di routine nei Centri trasfusionali. Complessivamente, viene spiegato dall'azienda sanitaria, sono 16 i cluster finora registrati che hanno portato ad attivare, nei territori colpiti, la necessità di una disinfestazione straordinaria adulticida, operata per mezzo di un vaporizzatore che spara in aria la nuvoletta d'insetticida allo scopo di uccidere le zanzare già adulte volanti. Un paio di settimane fa, di fronte alla recrudescenza delle infezioni, la Regione ha varato un piano di rinforzo alla prevenzione e al contrasto della West Nile, procedendo anche alla classificazione delle zone di rischio per colori: in fascia rossa, in provincia, sono stati collocati i comuni di Venezia e Spinea; subito dietro, in arancione, Camponogara, Dolo e Mira. Attenzione, perché questo non significa che in queste realtà ci siano stati più focolai, bensì che il rischio è considerato medio-alto sulla base di alcuni criteri e indicatori, tra cui il rapporto tra la densità abitativa e la circolazione del virus. I casi, comunque, sono abbastanza distribuiti sul territorio. L'Ulss 3 nei giorni scorsi ha fatto sapere che il peggio dovrebbe essere alle spalle e che l'abbassamento delle temperature e l'arrivo delle piogge, dovrebbero favorire la diminuzione dei casi. Nel frattempo è importante continuare a proteggersi dalle punture di zanzare, prima forma di prevenzione, se possibile indossando vestiti lunghi, usando repellenti e ricorrendo a zanzariere e aria condizionata, soprattutto dall'imbrunire in poi, notte compresa, che è il momento del giorno in cui le zanzare comuni colpiscono maggiormente.

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