Martedì 19 Marzo 2019, 09:34

Distesa su un tappeto di siringhe, il triste risveglio dopo il buco

PER APPROFONDIRE: droga, mestre
Distesa su un tappeto di siringhe,  il triste risveglio dopo il buco

di Davide Tamiello

MESTRE Addormentata, rannicchiata in posizione fetale, nel più istintivo dei tentativi di ripararsi dal freddo. Come letto un tappeto di siringhe, come lenzuola la stagnola annerita e utilizzata per scaldare l'eroina. La foto è stata scattata ieri mattina, in piazzetta San Francesco, e la protagonista è una ragazza che potrà avere al massimo trent'anni. Un'immagine triste, istantanea di un momento storico che continua a vedere Mestre come crocevia del Nordest per il consumo (e la vendita) di sostanze stupefacenti. Eroina, in particolare, che con quattro morti di overdose nell'ultimo mese, è tornata a essere il pericolo numero uno in città. Un'emergenza mai realmente scomparsa, in realtà, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, che una dopo l'altra hanno mandato dietro le sbarre le tre principali bande titolari dello spaccio: nigeriani, tunisini, albanesi. Il mercato è ancora vivo perché la domanda continua incessantemente a crescere. 
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5 di 44 commenti presenti
2019-03-19 22:56:42
Demean,stai parlando con gente che non sa che le droghe sono proibite dal 1930 e ancora insiste che illegale è giusto ed allo stesso tempo si lamenta per l’inefficacia dellle leggi attuali. Un po’ come dire il cane che si morde la coda e si arrabbia con l’altro cane che lo sta solo guardando.
2019-03-19 21:30:27
Ahahahaha! Oggi ho comperato il cell nuovo. Chissenefrega di tutto il resto....
2019-03-19 18:20:45
Ma porca miseria, dico io: siamo nel 2019, non negli anni '70 in cui ancora non si conoscevano bene gli effetti delle droghe pesanti. Oggi chiunque, specie i giovani che vivono di internet, andando su un qualsiasi motore di ricerca può informarsi sulle conseguenze derivanti dal farsi di eroina o altre droghe pesanti (comprese quelle di ultima generazione fatte di chimica di laboratorio e altrettanto devastanti e alienanti) e scoprire che da una vita normale e serena quando inizi a bucarti o a farti di roba sintetica diventi uno zombie col cervello bruciato alla perenne ricerca della dose perchè le crisi di astinenza sono una sofferenza totale, e la tua vita avrà da lì in poi come unico scopo quello di trovare la prossima dose per non stare male, e diventerai un rifiuto della società in perenne sofferenza e disagio. Ai tempi avrei potuto giustificare gli incauti e disinformati che volevano provare per "goliardia", come fosse bere un wisky, e poi finivano male ma oggi proprio no, bisogna essere degli emeriti idioti per scegliere consapevolmente di provare eroina e droghe pesanti o di nuova generazione nonostante la notevole mole di informazioni a disposizione, sia su siti seri sia su youtube o altre fonti in cui si possono vedere cosa comporta l'uso di queste porcherie. Tutti questi giovani che oggi scelgono di bucarsi, o usare droghe tristemente famose come pesanti e devastanti e quindi coscienti delle conseguenze sono degli emeriti deficienti, perchè a differenza di quelli di 40 o 50 anni fa sanno benissimo a cosa vanno incontro e nonostante questo scelgono di farlo lo stesso. Sono stato ventenne anch'io e ho fatto le mie esperienze senza essere un santo, ma mai ho accettato di farmi una riga di coca o peggio (e mi è capitato che me le proponessero a feste varie), perchè già ai tempi (20 anni fa, quasi non esisteva internet e quindi tutta l'informazione immediatamente disponibile) sapevo lo schifo che c'è dietro. Impossibile che i giovani di oggi oggi non sappiano quali rischi corrono.
2019-03-19 21:29:11
Hai ragione ma poi lo Stato ti punisce allo stesso sia che si tratti di marijuana’ o di eroina,equiparando le sostanze davanti agli occhi di chi non capisce. La nostra ignoranza serve ai nostri politici non a noi.
2019-03-19 17:58:15
Che tristezza Provo brividi di compassione per una giovane vita ridotta in questa maniera. Penso a lampedusa dove oggi una piccola nave italiana guidata dai rimasugli del 68 e dei centri sociali veneti vogliono sbarcare sul nostro territorio 50 persone senz'arte ne' parte. Sicuramente alcuni di questi africani che arrivano all'avventura li troveremo ben presto agli angoli delle strade di Mestre a spacciare eroina per i nostri giovani che non vedono futuro.