Domenica ecologica a Mestre: un flop, auto in centro e zero controlli

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Alvise Sperandio
Domenica ecologica a Mestre
2

MESTRE - Domenica ecologica, ma solo fino a un certo punto. Il blocco generale della circolazione, ieri, dalle 8.30 alle 18.30 in tutta la città nell'ambito circoscritto dalle tangenziali, si è rivelato, nei fatti, appena parziale. In giro di veicoli che correvano se ne sono visti comunque tanti, mentre i controlli, per gli eventuali richiami e le sanzioni, sono stati pochi, per non dire assenti. Solo due pattuglie dei vigili dedicate a controllare tutta Mestre, e appena un paio di multe per chi ha forzato - insieme a tantissimi altri - il blocco. 


LE PERPLESSITÁ

Il Comune ha voluto istituire la giornata, ritornata a sette anni di distanza dall'ultima volta, se non altro per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza del rispetto dell'ambiente e della lotta allo smog, più che per avere un effetto concreto di riduzione delle polveri sottili (il Pm10) nell'aria, il cui livello in questi giorni è già di per sé basso, complice il meteo favorevole. Ma c'è chi ha dissentito: «Dopo due anni di lockdown e limitazioni per il Covid, era proprio necessario fare la domenica ecologica?», si è chiesto qualcuno a passeggio a metà mattinata in piazza Ferretto. In centro, diversamente dal passato, non è stata organizzata alcuna iniziativa su mobilità e ambiente: difficile farlo, d'altronde, in tempi di pandemia con l'obbligo delle misure anti-contagio. Tra quanti hanno lasciato l'auto in garage, complice la bella giornata di sole, c'è chi ha usato la bicicletta e chi il monopattino. «Si dice sempre che queste manifestazioni, per sortire un qualche risultato, dovrebbero essere promosse da tutte le città vicine, nella cosiddetta area vasta, ma poi alla prova dei fatti non è così», ragionava qualcun altro. In effetti, ieri la domenica ecologica è stata adottata appena da altri quattro comuni, oltre al capoluogo, nell'ambito del cosiddetto agglomerato urbano: Martellago, Mira, Quarto d'Altino e San Donà di Piave dove, allo stesso modo, la riduzione del traffico non è apparsa così apprezzabile. Se Marcon e Spinea, in alternativa, pensano di farla domenica prossima, Scorzé sembra propenso a rinunciarvi.  Tornando in città, tantissime erano peraltro le deroghe in vigore, ben 21: oltre ai mezzi di servizio e di soccorso, potevano correre, ad esempio, i veicoli alimentati a Gpl o elettrici oppure ibridi, quelli condotti dai residenti anziani e anche tutti quelli dei direttori di gara, degli atleti e dei dirigenti impegnati nelle partite domenicali, che in ambito dilettantistico sono notoriamente moltissime. Ammesso per tutti, invece, l'accesso ai principali parcheggi cittadini. Actv ha esteso la validità del biglietto sulla rete stradale dai canonici 75 o 100 minuti fino alla mezzanotte, con esclusione dei collegamenti da e per Venezia, attraverso il ponte della Libertà, e da e per l'aeroporto Marco Polo. 


TRA UN MESE SI REPLICA

Le prossime domeniche ecologiche sono già fissate, una al mese, per il 21 novembre, festa della Madonna della Salute, e il 26 dicembre, Santo Stefano. Altre, poi, verranno calendarizzate da gennaio ad aprile. Da non dimenticare che, finito il divieto generale di circolazione, da ieri sera sono di nuovo in vigore le consuete limitazioni al traffico previste già col livello verde, per l'autunno e l'inverno: in pratica lo stop feriale, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli più vecchi, al fine di contenere lo smog.

© RIPRODUZIONE RISERVATA