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Mestre: centri commerciali in crisi, scatta la novità. Alla Nave de Vero sbarca Primark

Martedì 26 Luglio 2022 di Fulvio Fenzo
Mestre: centri commerciali, nuovi interventi contro la crisi. Alla Nave de Vero sbarca Primark
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MESTRE - Se i negozi soffrono in centro, nemmeno nelle gallerie commerciali si brinda a champagne. Anzi, la crisi, la pandemia e, nel caso di Mestre, anche l'eccesso di offerta tra ipermercati e aree commerciali cresciute negli ultimi due decenni, mette a dura prova anche strutture che - vox populi - sarebbero in parte responsabili dell'ecatombe delle attività mestrine. Un esempio? Il piano superiore del Porte di Mestre, per quasi metà superficie tristemente desertificato, ma anche l'anno e mezzo di attesa alla Nave de Vero di Marghera dove solo adesso, dopo la chiusura della Coop nella primavera del 2021, si sta lavorando per l'arrivo di Primark, marchio di abbigliamento irlandese a basso prezzo adorato dai giovani.

Centri commerciali, nuovi interventi contro la crisi: alla Nave de Vero sbarca Primark

Basta salire le scale mobili del centro commerciale di via don Tosatto per rendersi conto della situazione. Nell'intera ala dove un tempo c'era il piano superiore del fu Auchan è rimasta solo la libreria Feltrinelli e poco altro. Tutta la parte ristorazione di Officine Italia (ma anche il ristorante giapponese all'ingresso principale) non hanno più riaperto, sigillate da pannelli in cartongesso che, pur essendo colorate, non cambiano l'effetto desolazione dell'insieme. Stesso discorso nella galleria successiva, per non parlare di tutta la superficie sopra la Conad: tutto chiuso, con la libreria ormai fuori dal giro dei frequentatori del centro e popolata solo dai clienti che la conoscono. «Ma ci sono novità in arrivo, ed entro un paio di mesi presenteremo il progetto - spiega Antonio Impedovo, direttore della galleria commerciale del Porte di Mestre -. I negozi che erano rimasti in questa ala del centro sono stati spostati temporaneamente in altri spazi, e lo stesso avverrà per Feltrinelli perché tutta questa parte del piano superiore verrà ristrutturata per fare spazio a negozi, servizi e ristorazione. Contiamo di completare parte dei lavori entro Natale». Un'operazione che viene spiegata anche come risposta ad una crisi che tocca anche strutture come queste, ma che non viene vista come una caduta dell'appeal dell'area commerciale tra Zelarino e il Terraglio. «La prova? - riprende il direttore del Porte di Mestre - Se in questa zona ha aperto Lando ed ora arriverà Bricoman nonostante la vicinanza dell'Obi, ciò la dice lunga sulle potenzialità di quest'area. Di certo, per centri commerciali come il nostro, bisogna andare verso un mix di offerta che non si limiti all'ipermercato e all'abbigliamento, ma che guardi anche ai servizi. La presenza da noi di una clinica veterinaria ne è un esempio: quali altri centri hanno una struttura simile?».

Di certo, quindi, non è un periodo facile nemmeno per i centri commerciali. Ma il fatto che si facciano investimenti per ripensare il prodotto, è almeno un segnale di fiducia nel futuro. E anche nell'altra galleria commerciale della terraferma sono in corso lavori che proseguiranno per tutta l'estate, con l'obiettivo di riaprire in autunno una fetta sostanziosa della superficie commerciale. Alla Nave de Vero sta infatti per sbarcare Primark nello spazio ex Coop, accordo che riguarda questo centro commerciale e gli altri gestiti da Klépierre. Primark propone abbigliamento e articoli per la casa a prezzi concorrenziali e, finora, in Veneto ha un solo punto vendita a Verona. A differenza di quanto annunciato in passato, Primark si fermerà solo al piano terra, senza allargarsi a quello superiore dove dovrebbe restare Scarpe & scarpe, ma a fianco è stato ridotto lo spazio di MediaWorld per far spazio ai magazzini del nuovo marchio. Un ridimensionamento simile a quello del MediaWorld del Terraglio. Perché ormai soffrono tutti, anche le grandi catene dell'elettronica.
 

Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 15:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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