Medico di base no vax sospeso, pazienti in piazza per solidarietà

Sabato 4 Settembre 2021 di Marco Corazza
Una cinquantina di persone in centro a Concordia per manifestare solidarietà al loro medico di base no vax
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CONCORDIA SAGITTARIA - Medico no vax sospeso, a Concordia Sagittaria va in scena la manifestazione di solidarietà. Oltre 50 persone ieri si sono riunite davanti al Municipio, nel centro storico di Concordia, per ribadire la loro vicinanza al dottor Andrea Gobbo, sospeso dall'azienda sanitaria del Veneto orientale per non essersi vaccinato. La notizia aveva colto di sorpresa i suoi assistiti, anche se già  nei mesi scorsi qualche suo paziente si era allontanato e aveva espresso perplessità per alcune sue scelte. «Fatico a capire cosa possa passare per la loro testa», ha commentato nei giorni scorsi Giovanni Leoni, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Città Metropolitana di Venezia, esaminando i dati sui medici sospesi in tutto il territorio veneziano.

PAZIENTI IN PIAZZA

Eppure a Concordia c'è chi ribadisce che il dottor Gobbo abbia il diritto, e evidentemente anche il dovere, di scegliere di vaccinarsi. Ieri il gruppo di persone ha portato in piazza il proprio messaggio sulla libertà di scelta. «Abbiamo voluto manifestare in segno di solidarietà per la sospensione del medico di base Andrea Gobbo - hanno ribadito i manifestanti - Lo facciamo per ribadire quanto sia importante la libertà di scelta, la libertà di cura in scienza e coscienza. Il nostro è stato un momento di verità, unione e condivisione». Tra i manifestanti c'erano anche altri medici, oltre a infermieri, operatori sanitari, medici liberi professionisti e persone che volevano condividere la loro esperienza oltre che il proprio dissenso. Diversi i manifesti apparsi: tra questi c'è chi ha voluto ribadire che il rispetto di un diritto non si cambia con il profitto, mentre lo striscione più grande che dava il senso alla manifestazione riportava: «Sosteniamo la libertà di scelta e di cura».

C'è anche chi ha voluto rimarcare che quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere. E mentre qualcuno ha alzato in cielo il manifesto sull'articolo 32 della Costituzione, ribadendo che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, c'era anche chi ha voluto ribadire il suo pensiero con il diritto allo studio. «Siamo nati per essere liberi e non costretti» ha evidenziato una manifestante. Qualcuno ha voluto evidenziare come «l'Amministrazione comunale non abbia concesso l'uso degli altoparlanti». Il sindaco Claudio Odorico nei giorni scorsi ha comunque rassicurato i circa 1.200 pazienti del dottor Gobbo che avevano subìto disagi per alcuni giorni. L'Ulss 4 aveva infatti già annunciato la nomina di un sostituto, il dottor Giuseppe Brusca, con ambulatorio in via Claudia 84 sempre a Concordia Sagittaria. «Non vi è stata alcuna interruzione del servizio. Gli utenti del professionista sospeso - ribadiscono dall'azienda sanitaria del Veneto orientale - possono rivolgersi al nuovo medico telefonando allo 0421.394729». Gli stessi utenti in questi giorni hanno ricevuto una lettera con tutte le informazioni.

Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 15:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA