Escursionista scomparso, i cani trovano tracce fino a un belvedere

Venerdì 13 Settembre 2019
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Sono riprese questa mattina le ricerche del quarantacinquenne di Spinea (Venezia), Mattia Bon, scomparso durante un'escursione in solitaria mercoledì scorso. Da questa mattina i tecnici del Soccorso Alpino assieme ai Vigili del Fuoco e alla Guardia di Finanza, una cinquantina di persone in tutto, stanno nuovamente perlustrando l'area sopra il bivacco Del Gobbo.

Grazie ai due cani molecolari impiegati si è riusciti a restringere la zona delle ricerche. Sembra che i segnali recepiti dai cani conducano al Col dei Mughi, verso cui si distacca una traccia di sentiero secondaria, non segnata sulle carte, che porta su un balcone panoramico verso Sappada. Qui si apre un versante con tratti ripidi, salti e molta vegetazione composta prevalentemente da pini mughi, un tipo di terreno di difficile percorribilità e visibilità che potrebbe però dare una spiegazione al fatto che fino ad ora l'uomo non sia stato ritrovato lungo il sentiero che aveva annunciato di fare, ben battuto e perlustrato dai soccorritori nei giorni scorsi.

L'ultimo aggancio alla cella telefonica del suo cellulare - apparecchio peraltro acquistato da poco - è avvenuto alle dieci del mattino, quindi quando Mattia non era verosimilmente ancora arrivato, essendo partito alle 8.30 del mattino, al bivacco, dove c'è campo sufficiente per telefonare.

Ultimo aggiornamento: 20:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA