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Marta Pasqualato: «Ho detto no al Grande Fratello, ora faccio il medico di base»

Sabato 26 Marzo 2022 di Nicola De Rossi
VENEZIA Marta Pasqualetto, medico di base di 29 anni
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MARTELLAGO - Si sarebbe potuta dedicare anima e corpo alla carriera televisiva, meno sfiancante e ben più remunerativa: le sue qualità, unite alla bellezza, le ha ampiamente già dimostrate come “corteggiatrice” nel noto programma Mediaset di Maria De Filippi “Uomini e Donne”. 
Per non parlare dell’attività di blogger: 317mila follower solo su Instagram. Invece ha deciso non di chiudere del tutto la porta ma di mettere in secondo piano spettacolo e social rispetto alla sua professione medica. A Martellago, nel Veneziano, il personaggio del giorno è Marta Pasqualato, 29 anni, noalese di nascita e ora cittadina miranese, che dal 17 marzo ha ricevuto un incarico provvisorio, fino al 15 giugno, come medico di famiglia per ben 1.380 pazienti, peraltro contrariati per i continui cambi di dottore dopo che il loro medico titolare, la dottoressa Francesca Stocco, è stata sospesa in quanto no vax: è il terzo che cambiano in due mesi e mezzo, il precedente “supplente” si è dimesso dopo pochi giorni. 
Nonostante gli impegni negli studi tv, infatti, Marta Pasqualato è riuscita a laurearsi in Medicina e Chirurgia all’Università di Firenze nell’ottobre 2020 e, rientrata a casa, neanche il tempo di festeggiare ed è stata subito spedita a farsi le ossa “al fronte” dall’Asl 3 Serenissima.


Dottoressa, come è passata dalla tv all’ambulatorio?
«In prima linea e nel periodo più critico del Covid, sia per le vaccinazioni sia per i tamponi: ho operato all’Unità Speciale di Continuità Assistenziale di Favaro e come guardia medica a Quarto d’Altino, abbiamo passato mesi difficili. Ora qui la situazione si è tranquillizzata, ma rimane critica per i medici di base, non lo vuole fare quasi più nessuno, troppo dura». 


Dalla graduatoria dell’Asl 3 dei medici disponibili non è arrivata alcuna disponibilità per il posto vacante a Martellago. Ma a lei chi gliel’ha fatto fare? 
«Sono cresciuta tra Noale e Mestre, la mia famiglia è originaria di Olmo di Martellago e ora con il mio compagno sto prendendo casa a Mirano. Ho vissuto a lungo a Firenze, Roma e Milano, ma i miei affetti sono qui, casa è sempre casa. L’azienda mi ha chiesto la disponibilità su Martellago dove c’era una grossa criticità, i miei nuovi assistiti per una serie di ragioni sono stati un po’ “abbandonati”, e ho accettato con entusiasmo, pur sapendo che è una bella responsabilità: i pazienti sono tanti, diversi lamentano anche gravi problematiche di salute, e vogliono essere seguiti bene». 


Com’è stata accolta? 
«All’inizio erano arrabbiati per questa nuova sostituzione, ma quando hanno visto la mia totale disponibilità - ho dato anche il numero di cellulare privato - e la mia presenza costante si sono tranquillizzati, anzi, sono rimasti favorevolmente sorpresi del fatto che riesco a effettuare le visite nella stessa giornata in cui vengono richiese. Sto lavorando tre le 10 e le 13 ore al giorno: non so quanto riuscirò a reggere questi ritmi». 


Per il resto non c’è spazio dunque? 
«Nei weekend continuo a lavorare nell’influencer marketing, ma rispetto al make up e alla moda gli sto dando un taglio più scientifico compatibile con quello che sto facendo, ho avviato una rubrica di Medicina rivolta in primis agli studenti». 


E la tv? 
«Qualcosa prossimamente succederà, per settembre-ottobre, ma sarà una trasmissione che non dovrà assorbirmi troppo tempo negli studi di registrazione e non sarà di genere “trash”, che non farò più, anche per non creare alcun genere di conflitto con la mia figura professionale: mi avevano proposto di partecipare anche al “Grande fratello”, ho rifiutato. Non rinnego la mia esperienza a “Uomini e donne” che mi ha dato molto e consentito, tra le altre cose, di pagarmi gli studi all’università, ma d’ora in avanti tutto dovrà essere “compatibile” con il mio lavoro di medico, che è al primo posto». 


Perché questa scelta così controcorrente, specie di questi tempi? 
«Ho sempre voluto esercitare questa professione ed è una promessa che ci siamo fatti io e mio papà, che purtroppo ho perduto. Non ho mai pensato ad altro se non a diventare e ad essere medico, è quello che ho promesso, che mi piace e che vorrei fare per tutta al vita. Se me lo consentiranno». 
 

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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