Rimesso in libertà dopo la doppia aggressione a un anziano e un agente

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Rimesso in libertà dopo la doppia  aggressione a un anziano e un agente

di Davide Tamiello

MARGHERA - L'hanno portato in caserma, l'hanno denunciato a piede libero e subito dopo rimesso in libertà. A quel punto, il 30enne tunisino responsabile della brutale aggressione in piazza Mercato a un 62enne di Marghera, responsabile a suo dire di non avergli offerto una sigaretta, ne ha combinata un'altra. Con un piede fuori dal comando di polizia, si è girato verso un agente (fuori servizio) e l'ha colpito con un pugno in faccia a tradimento. Quindi: nuovo iter e nuova denuncia, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Concluse le formalità di rito, il giovane nordafricano è stato rilasciato.

 
 
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Mercoledì 11 Aprile 2018, 09:23






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5 di 48 commenti presenti
2018-04-12 14:42:44
Cominciamo ad applicare nleei confronti dei delinquenti le leggi dei paesi di provenienza. Esempio: in questo caso leggi tunisine per i tunisini. In poco tempo tutto sistemato
2018-04-12 14:05:10
Qualcosa mi dice che il fatto di non essere italiano ha giocato e giocherá a suo favore. Poi in ogni caso le decisioni dei magistrati sono i frutti delle nostre discutibili leggi. Per migliorare certe situazioni c'è bisogno di gente nuova e seria al governo
2018-04-12 12:28:07
Quando la stampa pubblica notizie di questo genere - purtroppo molto spesso - dovrebbe avere il coraggio di corredarle di maggiori particolari. Nomi, cognomi, dei responsabili e loro fotografie per permettere alla gente onesta di riconoscerli se li incontra per la strada ed evitarli e magari, fin dove le nostre leggi da banane lo consentono, anche i nomi dei responsabili che lasciano questi delinquenti impuniti, magari perché loro girano con la scorta. Non credo che fare il nome di un magistrato sia un reato; così com'è è molto comodo nascondersi tra i faldoni di processi mai iniziati e lasciati andare in prescrizione: tanto lavoro risparmiato!
2018-04-12 12:24:40
Dispiace che il Gazzettino non abbia pubblicato il mio intervento, facevo semplicemente una domanda, come mai il giudice di turno, constatato la recidività del tunisino non lo ha trattenuto in carcere ma lo ha rilasciato? Forse la legge non lo consente o la cosa è a discrezione, nel primo caso urge cambiare la legge nel senso che prima si mette in galera e poi lo si riporta nel suo paese con il divieto di ritornare a vita in Italia.
2018-04-12 10:52:46
Ma queste notizie le pubblicate per fare incazzare? Allora pubblicate anche il mio commento: questo delinquente va eliminato fisicamente e il giudice rimosso all'istante dal suo incarico perche' mette volontariamente a rischio la vita di altre persone. E voi giornalisti dovete andare sotto casa sua per chiedere spiegazioni per queste sciagurate decisioni. PS: MI CHIEDO COME POSSANO LE FORZE DELL'ORDINE INCASSARE QUESTE UMILIAZIONI SENZA APRIRE BOCCA.