Maltempo si abbatte sul Veneto: coste e spiagge devastate. Zaia: «Il Mose ha salvato Venezia»

Il presidente della Regione Luca Zaia sta facendo ricognizioni per poter permettere la firma dello stato di crisi

Martedì 22 Novembre 2022
Maltempo di abbatte sul Veneto. Coste e spiagge devastate dalle mareggiate
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Spiagge devastate dall'ondata di maltempo che si sta abbattendo oggi sul Veneto, le mareggiate stanno imperversando sulle coste della regione. Lungo le coste il vento, inizialmente da sud e poi da nord, nord-est, ha provocato forti mareggiate con danni alle spiagge. Alcune dighe di stabilimenti di balneazione sono state sommerse, come quella dell'hotel Excelsior del Lido di Venezia. Non ci sono, al momento, danni alle persone. 

Occhi puntati sui fiumi, particolarmente tra Jesolo ed Eraclea: nella zona costiera i corsi d'acqua non riescono a scaricare in mare a causa dell'alta marea (a Venezia oggi è prevista una super acqua alta) e il vento scirocco: la conseguenza è un innalzamento dei livelli dei corsi d'acqua nella zona della foce. I volontari della Protezione Civile sono già scesi in campo con i tecnici del genio civile.

Impressionanti le immagini VIDEO della tempesta che si è abbattuta su Venezia.

Luca Zaia: «Il Mose ha salvato Venezia»

Le strutture della Protezione Civile della Regione Veneto, su mandato del Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, stanno effettuando numerose ricognizioni per poter permettere la firma dello stato di crisi, a fronte dell’ondata di forte maltempo che oggi ha attraversato la regione, causando numerosi danni. Situazione di criticità che sta tuttora perdurando. Il provvedimento è in corso di completamento, sulla base di ulteriori informazioni che stanno arrivando dal territorio da parte degli uffici regionali preposti. Verrà firmato dal Presidente Zaia entro la serata.

«La marea ha raggiunto quota 173 cm nei rilevatori, ma i tecnici che stanno lavorando in queste ore nella sala operativa del Mose mi hanno riferito che la quantità d'acqua sospinta dal vento e dalle maree ha raggiunto, contro le paratoie di Chioggia, un'altezza di due metri», aggiunge Zaia. «In laguna l'altezza rilevata è, invece, sotto il metro - prosegue -. Questo rende chiara l'utilità del Mose, che oggi ha letteralmente salvato Venezia. Grazie davvero a tutti i tecnici, i previsori, i professionisti che in queste ore stanno lavorando, spesso dietro le quinte, per garantire sicurezza e protezione al nostro territorio».

Il mare scavalca l'argine di sabbia e inghiotte la spiaggia di Rosolina

E conclude: «Sto seguendo con grande attenzione e preoccupazione ciò che è avvenuto nelle zone lagunari e costiere fuori dalle barriere mobili - conclude il governatore -. In molte zone del Veneto la situazione è davvero complessa: incrociamo le dita per le prossime ore, sperando in un progressivo abbassamento della forza della perturbazione».

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VIDEO La mareggiata a Jesolo

Mose su fino all'una di notte

Resterà alzato fino all'una di questa notte il Mose di Venezia, attivato oggi per fronteggiare l'ondata di marea che ha toccato in mare 173 centimetri. L'Ufficio maree del Comune di Venezia ha annunciato che le paratoie mobili saranno nuovamente rialzate alle 6.30 di domani, in vista del picco di 145 centimetri previsto per le 10.30. L'acqua alta a Venezia ha raggiunto i 173 centimetri sul medio mare in Adriatico alle ore 9.40 di oggi, ma è stata fermata con successo dalle paratie del Mose (LEGGI L'ARTICOLO). 

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Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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