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Temporali e vento forte sul Veneto. Bufera a Chioggia. Spiagge devastate: 17enne colpito alla testa dal surf. Danni al campanile di San Marco. Zaia firma lo stato d'emergenza

Giovedì 18 Agosto 2022 di Redazione web
Albero caduto in mezzo alla Jesolana
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Pioggia, temporali e vento forte in tutto il Veneto dalla tarda mattinata di oggi 18 agosto 2022. Almeno 300 gli interventi dei Vigili del Fuoco in Veneto concentrati nelle province di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Belluno, Rovigo e Verona. In serata la pioggia è poi ripresa con ulteriore mobilitazione di pompieri e volontari.

Numerose le strade interrotte per la caduta di alberi. Danni anche negli stabilimenti balneari.

A Venezia le raffiche di vento hanno raggiunto i 115 km all'ora: la laguna è stata flagellata per una decina di minuti, la bufera ha provocato il distacco di frammenti del campanile di San Marco.

Bufera a Chioggia

Anche a Chioggia, dove è crollata un'altana, raffiche di vento e pioggia si sono abbattute all'improvviso sul centro storico e sul mercato. A Chioggia molti danni agli stabilimenti balneari. Ieri sera l'Alto Polesine era stato colpito da un violento nubifragio. La strada Jesolana è rimasta bloccata per la caduta di un albero in mezzo alle carreggiate.

Spiagge devastate

Spiagge devastate sul litorale: Bibione, Chioggia, Cavallino, Eraclea e Lido di Venezia. Pesanti danni alle cabine, molte sono state distrutte. Al Lido di Venezia chiusa la spiaggia di San Nicoletto.

Bibione, 17enne ferito da una tavola da surf

A Bibione, un ragazzo di 17 anni è stato colpito in testa, alla schiena e alla gamba destra da una tavola da surf che ha preso il volo per il vento. E' stato soccorso dal bagnino. E' in ospedale a Portogruaro per accertamenti.

Venezia, Mestre e provincia

Al Lido di Venezia, verso le 13, bufera di vento per una decina di minuti: un camion che si stava imbarcando su un ferry boat si è pericolosamente inclinato per effetto delle folate che hanno sferzato la laguna. Allagamenti e sradicamento di alberi segnalati a Mestre, Venezia, San Donà di Piave. A Bevazzana di San Michele al Tagliamento un Tir è stato rovesciato dal vento e ha schiacciato una pensilina.

Ombrelloni volati via a San Marco

Dieci minuti di bufera, con vento a 100 km all'ora, tavolini e ombrelloni dei caffè storici di piazza San Marco volati da ogni parte, paura e fuggi-fuggi generale dei turisti. Venezia ha pagato il prezzo dell'ondata dl maltempo con momenti di terrore per gli effetti di un temporale che si è scatenato sopra la città all'ora di pranzo. Nuvoloni scuri che salivano dalla laguna, e il cielo che d'improvviso si è fatto quasi buio. Ma mentre il temporale avanzava, gli ultimi turisti si attardavano ancora nei tavolini all'aperto dei bar, ipnotizzati dagli incredibili colori di Venezia prima della bufera. E in qualche minuto è stato il diluvio: pioggia e vento sono piombati sul centro storico e sull'area marciana, spazzando la piazza, e scaricando quasi 20
millimetri d'acqua in meno di mezz'ora.

Turisti che scappavano in preda alla paura, camerieri dei caffè, dal Quadri al Florian, che cercavano di mettere al sicuro quanto più possibile, mentre intorno il vento faceva mulinare di tutto. Ci sono stati anche due contusi: un ragazzino, a San Marco, ed un'altra persona, nell'isola del Lido, senza però gravi conseguenze. Sulla riva davanti ai Giardinetti Reali, vicino alla sede della Capitaneria di Porto, le raffiche di vento hanno fatto finire in acqua il banchetto di una rivendita di souvenir. Paralizzata anche la navigazione in laguna. I vaporetti del servizio Act, come previsto dal protocollo di sicurezza, si sono subito fermati, ormeggiandosi agli imbarcaderi più vicini lungo il loro percorso. 

A bufera conclusa si è visto che il vento aveva colpito anche uno dei simboli della città, il Campanile di San Marco. Alla base del monumento, vicino alla porta di uscita dei visitatori, sono stati notati infatti alcuni frammenti di mattoni di colore rosso, caduti dall'alto. Nessun distacco vero e proprio, e nessuna preoccupazione per la situazione statica del monumento. Ma l'area, una volta fatti uscire i turisti, è stata subito transennata, e ora si procederà ad una meticolosa verifica per capire da dove il materiale si sia staccato. Una delle ipotesi è anche che una delle pareti del campanile possa essere stata
colpita da uno degli oggetti che volavano nell'area della piazza dove si affacciano i famosi bar.

La stazione meteo marina di osservazione del Comune, sull'isola di San Giorgio ha registrato raffiche di vento fino a 115 chilometri, con una media di 70 durante la fase più intensa. La città in sostanza è stata investita da quello che in meteorologia viene definito un downburst, un fenomeno caratterizzato da forti raffiche di vento discensionale, che superano spesso la soglia dei 100 km orari.

A Verona

In alcune aree della provincia di Verona sono caduti oltre 20 millimetri di pioggia in poche ore. Al momento n risultano danni alle persone.

Treviso, alberi caduti

Un forte vento ha abbattuto alberi in diverse posizioni della Marca in particolare nella zona di Piavon a Oderzo. In via Ronche chiusa la strada per spostare un albero caduto in mezzo alla carreggiata. Vento fortissimo anche a Mogliano Veneto che ha abbattuto diversi alberi. A volare sono stati anche degli ombrelloni attorno alla piscina del club Casa di Caccia di Monastier. Danni anche a Motta di Livenza, Casier, Casale sul Sile e nella Restera dove sono cadute diverse piante lungo il percorso. 

Case senza corrente

Diverse case sono rimaste senza corrente nelle province di Treviso, Rovigo, Padova e Venezia. I tecnici sono al lavoro per il ripristino e al massimo entro le 17 la situazione dovrebbe risolversi.

Nel Padovano

Un forte vento ha spazzato la provincia e diversi rami sono caduti sulle strade. La zona della Bassa padovana è quella al momento più colpita. A Cartura una struttura che sovrasta alcuni parcheggi è stata scoperchiata dalle raffiche di vento.

Nel Bellunese

Nel bellunese qualche albero è caduto a terra e il PalaPieve, una piccola tensostruttura sportiva a Pieve d'Alpago, è stata in parte scoperchiata dalle raffiche di vento, ma il danno è stato subito riparato.

Zaia firma lo stato di emergenza

Il Presidente della Regione del Veneto con proprio decreto (n. 66 del 18 agosto 2022), ha dichiarato lo stato di emergenza regionale a seguito dei violenti nubifragi con grandinate e forti raffiche di vento che, tra ieri e oggi, hanno interessato alcuni comuni della Città Metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo. Il decreto rimarrà “aperto” in attesa che i comuni colpiti effettuino le opportune ricognizioni e il censimento dei danni provocati dal maltempo a opere pubbliche e ai privati. «Venezia è l’immagine stessa della nostra storia e per la delicatezza del suo equilibrio ambientale e architettonico merita che questa nuova calamità venga affrontata con la massima tempestività – sottolinea il Presidente della Regione del Veneto, che è in contatto con gli uffici competenti per tenersi costantemente informato sui danni procurati dagli eventi atmosferici -. Non meno importanti sono Chioggia e le altre zone colpite, soprattutto in questi giorni in cui tutta la nostra regione, quella col maggior numero di presenze turistiche a livello nazionale, è una delle mete predilette in tutto il mondo». «Ringrazio tutti i volontari e gli operatori al lavoro in queste ore – conclude il Governatore – per rimediare ai danni dei nubifragi e restituire rapidamente ai territori le consuete attività». Il decreto sarà successivamente inviato al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

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Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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