Punizioni corporali e molestie sessuali alle bambine: maestro di Corano a processo

Venerdì 19 Novembre 2021 di Michele Fullin
Punizioni corporali e molestie sessuali alle bambine: maestro di Corano a processo
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MESTRE - Come i maestri di una volta, avrebbe pestato con il righello il dorso delle mani e la schiena delle sue piccole allieve se sbagliavano le risposte. Ma a tanta severità si sarebbe accompagnato un vizio ben peggiore, quello delle molestie sessuali. È così che un trennenne bangladese è finito sotto processo per i reati di abuso dei mezzi di correzione e di violenza sessuale. I fatti contestati dal pubblico ministero Giorgio Gava sarebbero avvenuti a Mestre tra l'autunno 2019 e i primi mesi del 2020. Pare che nel suo Paese, il Bangladesh, l'uomo abbia un precedente specifico a suo carico.

Maestro di Corano a processo

I fatti contestati dal pubblico ministero Giorgio Gava sarebbero avvenuti a Mestre tra l'autunno 2019 e i primi mesi del 2020. Pare che nel suo Paese, il Bangladesh, l'uomo abbia un precedente specifico a suo carico. Tutto nasce da un'usanza abbastanza in voga tra le comunità musulmane, soprattutto quelle di lingua non araba: quella di ingaggiare un insegnante (o una insegnante) privato che a domicilio insegna ai bambini la lingua araba e i rudimenti del Corano. Non si tratta del primo caso di professori eccessivamente severi, accusati di comportamenti violenti nei confronti dei loro alunni. Ma questa volta, stando alle accuse, il maestro sarebbe andato oltre. E dalle bacchettate sarebbe passato ad atteggiamenti di carattere sessuale 


Le accuse

Dato che sono coinvolte persone di tenera età, non è possibile scendere nei dettagli. Tutto si è svolto in una casa di Mestre e il protagonista è un uomo di cui evidentemente i genitori si fidavano e che da loro era conosciuto personalmente. Anche per questa fiducia, i genitori portavano periodicamente le bambine a casa dell'insegnante per ricevere le sue lezioni. Ad un certo punto, le bambine si sono confidate con i genitori i quali si erano poi rivolti alle forze dell'ordine quando sentirono parlare del trattamento riservato alle loro figlie. L'uomo, difeso da due avvocati del foro di Padova, è stato denunciato a piede libero. Lo scorso luglio si è svolto un incidente probatorio per acquisire elementi importanti, probabilmente sentendo le due bambine, che avrebbero riferito di almeno due o tre episodi di toccamenti. Ieri si è tenuta una nuova udienza di fronte al giudice Alessandro Gualtieri, ma c'è stato un rinvio a febbraio a causa di un difetto di notifica all'imputato.


Insegnanti violenti: i precedenti

Un primo caso di maestro eccessivamente severo e violento nei confronti dei bambini era emerso nel 2018 a Maniago, in provincia di Pordenone, quando una donna bangladese che dava insegnamenti ai figli della comunità era stata scoperta (grazie anche alle telecamere) mentre picchiava gli alunni. Nello stesso periodo si è scoperto che alcuni imam facevano le stesse cose a Padova e nel Trevigiano. Con tanto di video ripresi dai genitori e finiti in mano ai carabinieri. Lo scorso anno, l'imam di Pieve di Soligo aveva patteggiato tre anni di reclusione. Si era giustificato dicendo che quei metodi erano stati applicati anche a lui nel suo Paese, quando aveva la stessa età e non imparava a memoria le Sure del sacro testo islamico. In nessun caso, però, si era arrivati alle accuse di atti sessuali.

Ultimo aggiornamento: 22:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA