Lascia buco di 200mila euro in parrocchia, la diocesi: «È in cura per ludopatia»

Mercoledì 18 Aprile 2018
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VENEZIA - Il parroco don Flavio Gobbo, sacerdote veneziano di  Spinea, aveva ottenuto dal Vescovo della sua diocesi (Treviso) un periodo di sospensione dal ministero: il fattaccio a scatenare il caso fu un presunto buco di 200 mila euro dalle casse della Parrocchia. Ora il prete si sta sottoponendo «ad un programma terapeutico riabilitativo in un centro specializzato per curare una forma patologica di disturbo da gioco d'azzardo».

Lo annuncia la stessa Diocesi di Treviso - che comprende appunto anche Spinea - sottolineando che il sacerdote «è sempre rimasto in contatto con i suoi superiori e con i suoi confratelli, che non lo hanno mai abbandonato, offrendogli l'aiuto e il sostegno necessario». La ludopatia, rileva la Diocesi, è una patologia «molto più diffusa di quanto si possa pensare o si voglia riconoscere. Una volta riconosciuta, necessita di un aiuto specialistico e di un contesto umano e comunitario di supporto. Infatti, è tipico di questi disturbi negare o minimizzare il problema e illudersi di uscirne da soli». «In questo lungo e faticoso percorso - conclude la nota vescovile - don Flavio è stato sostenuto principalmente dalla preghiera ma anche dalla volontà di tornare presto a svolgere il suo ministero nel quale non ha mai smesso di riconoscersi».

Sul giallo di Don Flavio se ne occupò anche Pomeriggio 5 sulle reti Mediaset: nella vicenda spicca il ruolo della perpetua, anche lei appassionata di gioco d'azzardo.

I particolari sul Gazzettino del 19 Aprile
Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA