Zaia: «Nuovo decreto, incongruenti alcune misure del governo». Turismo: «Rivedere le quarantene». Scuola: «Il Veneto regge il 60%» Video

Mercoledì 21 Aprile 2021 di Redazione web
Il presidente del Veneto Luca Zaia

Il presidente del Veneto Luca Zaia per il consueto aggiornamento di oggi, 21 aprile 2021, su Covid e riaperture dalla sede della Protezione civile. Il governatore affronta tutti gli aspetti ancora poco chiari del nuovo decreto legge sul Covid in particolare quelli legati alla riapertura delle attività, quindi teatri, palestre, sagre, ma anche l'importanza di dare certezze perché il Veneto vive di turismo. «Non si capisce - dice Zaia - perché alcune attività ripartano e altre invece devono attendere ancora».

«Sono ore utili per aggiustare il tiro, il presidente Draghi è persona di buon senso, spero che saprà ascoltare queste osservazioni che i colleghi presidenti fanno assieme a me - dice Zaia - ho l'impressione che finora ci sia stato impegno, ma che si possa fare di più. Si è parlato del Green Pass, ma se significa essere tamponati, bisogna che il servizio pubblico garantisca tamponi gratis per tutti, non solo per chi può pagarlo».

Da affrontare anche la questione delle quarantene per quei turisti stranieri che sono già vaccinati e vengono a fare le vacanze in Italia. Confermato infine l'arrivo di 200mila vaccini a settimana che consentiranno di immunizzare prima dell'estate gli over 60 e probabilmente anche i 50enni.

IL BOLLETTINO

I nuovi positivi in 24 ore in Veneto sono 1.094 e 20 i morti. Le persone attualmente positive sono 24.593. In ospedale ci sono 1.685 (-43) pazienti così ripartiti: 1.449 (-32) in area non critica e 236 (-11) in terapia. intensiva.

VACCINI 

In arrivo 200mila vaccini a settimana in Veneto. «Confidiamo prima dell'estate di aver vaccinato tutti gli over 60, ma contiamo di aver vaccinato anche i 50enni» dice Zaia.

LE RIAPERTURE

«Non si tratta di essere 'aperturisti' o 'chiusuristI', ma di guardare in faccia la realtà: è iniziata una fase di convivenza con il virus. Certe cose le abbiamo ormai capite - dice Zaia, a proposito delle misure contenute nel nuovo decreto legge sul Covid - rispetto a maggio dell'anno scorso abbiamo in più le vaccinazioni, gli anticorpi monoclonali e i protocolli di cura, abbiamo quindi acquisito esperienza. Non dobbiamo banalizzare la presenza del virus, però è vero che un minimo di buonsenso e rispetto della reciprocità nelle aperture ci vuole. E' difficile spiegare che una partita di calcio scapoli-ammogliati si può fare dal 26 e invece una palestra può aprire solo dal primo giugno. È difficile spiegare che i ristoranti possono aprire all'aperto, in un periodo in cui fa freddo. Alcune decisioni sembrano incongruenti rispetto ad alcune norme già vigenti».

TURISMO  E QUARANTENE

«Sul tema del turismo bisogna rivedere da subito il tema delle quarantene. Se un turista viene dagli Usa - spiega Zaia - è già vaccinato e non serve la quarantena. Rischiamo di perdere moltissimi clienti. Dobbiamo chiedere che si faccia chiarezza, è inutile fare una riflessione sulle quarantene a luglio. Il 68% dei nostri turisti sono stranieri, quindi la programmazione per loro è importante, non è per un weekend».

COPRIFUOCO

«Draghi riveda gli orari del coprifuoco. Sul coprifuoco, premesso che è una brutta parola, e che il motore è avere il controllo dell'infezione, un segno di disponibilità sarebbe stato innalzarlo un po' - dice  il presidente del Veneto Luca Zaia - Spero che il presidente del Consiglio prenda in considerazione questo elemento. Magari nella ristorazione uno può avere come lasciapassare lo scontrino del ristorante, senza dover uscire di fretta col boccone sullo stomaco».

SCUOLA

«Sulla scuola il Governo ha dimostrato capacità di ascolto - prosegue Zaia a proposito del 'dietrofront' dell'esecutivo sul ritorno in presenza degli studenti - ha dimostrato che non era vera la leggenda metropolitana che qualcuno voleva far credere, che se non ci sono gli autobus è perché noi non ci siamo preparati. I bus non ci sono, punto. Secondo me il Veneto può sostenere fino al 60% in presenza, poi decideranno i tavoli prefettizi».

GREEN PASS

Sul 'green pass' della Provincia di Bolzano «io condivido quel che fanno, la loro forutna è che hanno l'autonomia, poi vedremo se viene inquadrata anche nel decreto - spiega Zaia - In questo modo uno potrebbe gestirsi gli accessi con il fatto che è negativo perché vaccinato, guarito o tamponato. A quel punto riusciremmo a normare gli ingressi ai bar, in piscina, a teatro. Ovviamente però  non possiamo scaricare sui cittadini il costo della loro libertà».

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 12:43