Zaia: «Regioni inascoltate, posizione della Lega giusta. Il Governo ci ripensi su riaperture e coprifuoco. La scuola torni al 60%» Video

Giovedì 22 Aprile 2021 di Raffaella Ianuale
Il presidente del Veneto Luca Zaia
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Il presidente Luca Zaia in diretta, oggi 22 aprile 2021, per il consueto aggiornamento sul fronte Covid in Veneto. Il governatore interviene all'indomani del nuovo decreto del governo che ha incrinato il rapporto tra Stato e Regioni creando uno strappo con la Lega. I punti al centro del contendere il coprifuoco alle ore 22, era stato chiesto di poterlo posticipare alle ore 23. Ma tra i fronti aperti della frattura anche le scelte nelle aperture delle attività e le percentuali di studenti che dovranno da lunedì 26 aprile essere presenti in classe: le Regioni hanno chiesto una soglia al 60% alle superiori, il decreto invece prevede una presenza in classe al 70%.

«Quella della Lega è una posizione sacrosanta e giusta, rappresentiamo l'Italia intera che come Regioni, all'unanimità, chiedeva riaperture e ripartenza. Il Governo deve rivedere nei prossimi giorni le sue posizioni» ha detto Luca Zaia intervenendo alla segreteria politica della Lega, questa mattina in corso alla Camera.

Quella della presenza al 70% nelle scuole e il coprifuco alle 22 sono due nodi che il presidente del Veneto, Luca Zaia, vuole sciogliere e mettere sul piatto alla Conferenza delle Regioni in programma oggi pomeriggio. 

«E' fondamentale guardare in faccia la realtà. Spero vivamente che il Presidente del Consiglio prenda in mano questo dossier e che si trovi assolutamente un modo per arrivare ad una revisione. Qualche perplessità ce l'abbiamo - sottolinea Zaia - La nostra è stata un'istanza di riapertura, condivisa da tutte le Regioni italiane, ma anche dai Comuni che sono tutti in linea con il fatto che ci vuole una ratio per leggere un decreto. Tutto deve avere un senso».

«Non è un gioco al rialzo. Il nostro riferimento al Governo è il presidente Draghi. Questo è un Governo di unità nazionale. Il segretario Salvini sceglie ed ha scelto, con responsabilità di sostenerlo  - rileva Zaia -. Penso che il presidente Draghi sa che siamo un forza politica che porta le istanze del popolo».

BOLLETTINO

I test eseguiti sono 9 milioni e 90 mila, i nuovi positivi sono 1060, attualmente in quarantena ci sono  23.755 positivi. I ricoverati negli ospedali sono  1.654 (-31), così ripartiti: 1425 (-29) in area non critica e 229 (-7) in terapia intensiva.  I morti in ventiquattr'ore sono 24.

DATI DA ZONA GIALLA

L'Rt è a 0,71 e l'incidenza è a 126,8. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 22% (soglia critica 30%) e dell'area non critica al 20% (soglia critica 40%)«La situazione è talmente migliorata che il Veneto ha potuto prestare due apparati medici ecmo (per le insufficienze respiratorie gravi) alle Marche» dice Zaia. Questi dati sono da zona gialla ed erano da zona gialla anche la scorsa settimana.

NUOVO DECRETO

«Abbiamo presentato delle istanze come Regioni per questa riapertura, che riguarda le ultime attività che non hanno ancora ripreso a lavorare. Preciso che non siamo a maggio dell'anno scorso quando dovevamo aprire tutto. Ora di chiuso ci sono bar, ristoranti, palestre, piscine, teatri, cinema, spettacoli viaggianti - ricorda Zaia - ma gli altri settori sono tutti occupati e c'è anche chi ha lavorato e guadagnato bene. La conferma arriva dagli istituti bancari che avvisano come siano aumentati i risparmi. C'è quindi liquidità».

COPRIFUOCO

Il nuovo decreto ha confermato il coprifuoco alle 22, mentre le Regioni avevano chiesto di posticiparlo alle 23 per dare maggiore respiro alla vigilia dell'avvio della stagione turistica. «Noi portiamo avanti le istante delle Regioni che finora però non sono state ascoltate. Che senso ha, ad esempio, aprire la stagione lirica all'Arena di Verona con coprifuoco alle ore 22? Facciamo gli spettacoli al pomeriggio? Noi abbiamo fornito le linee guida che abbiamo costruito assieme a chi lavora nei diversi settori. Per i ristoranti, ad esempio, prevedavamo apertura a pranzo e cena con aumento delle distanze a 2 metri in zona rossa. Mi auguro che il Governo prenda in mano questo dossier. Un tagliando si può fare e poi si può anche cambiare idea. Quindi spero vi sia una revisione del decreto».

LE SCUOLE

«Per la riapertura delle scuole superiori abbiamo sempre detto "attenzione che non ci sono gli autobus aggiuntivi", non è una leggenda metropolitana, per aprire le scuole completamente in presenza in Veneto mancano mille autobus  - aggiunge Zaia - e ci eravamo accordati con il Governo per una presenza in classe alle superiori al 60%, se poi si cambia in corso d'opera  e diventa il 70%... non ci siamo. Le scuole vanno aperte, ma noi chiediamo che si torni al 60% altrimenti si sballa tutto. Immagino ci siano margini di aggiustamenti e di dialogo».

POSITIVI IN CLASSE

I dati dal 7 gennaio al 22 aprile 2021 sui casi di positivi e i numeri delle quarantene a scuola illustrati dall'assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Sono 4.723 gli eventi in cui c'è stato un caso di una persona positiva che hanno portato a  6.631 studenti positivi e  76.605 studenti in quarantena, a cui si sommano i 752 docenti e operatori della scuola positivi e 5.968 docenti e operatori in quarantena. Gli attuali positivi su 999 eventi sono: 1909 studenti positivi e 16.808 studenti in quarantena, a cui si sommano 141 docenti e operatori positivi e 1255 in quarantena.

TURISMO A RISCHIO

Il coprifuoco anticipato mette in difficoltà anche il settore turistico secondo la posizione della Regione Veneto. «Andreste in vacanza in un posto dove alle 22 dovete chiudervi in albergo o in tenda se andate in campeggio?. No, cerchereste un luogo dove il coprifuoco non c'è. L'economia veneta vive con l'industria del turismo e noi abbiamo l'obbligo di essere chiari con i turisti stranieri. Noi saremo aperti e non rinunciamo a questa stagione che rappresenta una grossa opportunità per la nostra economia».

CASE DI RIPOSO

Nuove linee guida per le case di riposo che pure nel rispetto di numerose limitazioni prevedano alcune aperture per consentire ai familiardi di rivedere i propri anziani. Linee guida che favoriscono l'incontro e il contatto.

 

Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 12:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA