Zaia e l'assalto a treni e bus: «Trasporto pubblico, presa di posizione con tutte le Regioni, non ci sono mezzi sufficienti». Pronta nuova ordinanza Video

Martedì 2 Giugno 2020 di Raffaella Ianuale
Zaia e l'assalto a treni e bus: «Trasporto pubblico, presa di posizione con tutte le Regioni, non ci sono mezzi sufficienti». Pronta nuova ordinanza
10

Luca Zaia in diretta oggi, lunedì 2 giugno 2020, dalla sede della Protezione Civile a Marghera

La nuova ordinanza del Veneto entrata in vigore il primo giugno 


Zaia in diretta: cosa ha detto oggi


Il bollettino
I positivi oggi 2 giugno sono 19.682 (+8), le persone in isolamento 1.311, i dimessi 3.388 (+8), i decessi 1.921 (+3), in ospedale in area non critica ci sono 375 (-7) pazienti, dei quali 107 positivi,  27 sono i malati in terapia intensiva. I nati sono 86.

Coronavirus Veneto, tre nuove vittime, ma calano ancora le terapie intensive

La donazione del plasma
«Abbiamo oltre 6.500 persone che da positive sono guarite e che sono richiamabili in armi per raccogliere il sangue per le cure - dice Luca Zaia - le lettere sono partite, queste persone non tutte potranno donare, ma da quelle che potranno farlo si raccoglieranno 650 grammi di sangue a persona per creare un magazzino che servirà per le cure, ma anche per la ricerca».

Nuova ordinanza
«Stiamo preparando un'altra ordinanza per la prossima settimana anche per risolvere la partita dell'accoglienza nei centri estivi dei bambini da 0 a 3 anni - dice Zaia - questi bambini sono nel limbo, la Regione del Veneto ha approvato le linee guida ma ad oggi il Governo non ci ha dato alcuna approvazione».

La polemica con Padova
Il presidente Zaia interviene nella polemica con Padova, l’ospedale veneto impegnato nella lotta al coronavirus è risultato ultimo nella classifica stilata dalla Regione per il 2018. Il manager dell'azienda sanitaria padovana Luciano Flor ha detto che è pronto ad andarsene. «C'è un tema umano, uno burocratico e uno manageriale - introduce Zaia - Da un punto di vista mano non chiedo al dottor Flor di andare via, da un punto di vista burocratico c'è la premialità al direttore Flor che va ad incidere sulle griglie. Stiamo discutendo con una griglia del 2018, sono d'accordo con Flor che le aziende ospedaliere di Padova e Verona sono sempre in coda alle classifiche. Vuol dire che nei parametri c'è qualcosa che non torna. Quindi mi fermo qua. Nessuno mette in discussione che l'azienda ospedaliera di Padova stia lavorando bene. Da qui a montarci un caso lo trovo offensivo, c'è un problema nei parametri ma non ingigantiamo il problema. Flor l'ho scelto io e quindi non voglio che se ne vada e se deciderà di farlo è una sua scelta e ci dica il perché». A proposito di stipendi e premi ai manager della sanità Zaia precisa: «Lo stipendio è di 154mila euro l'anno e il premio è del 20% dello stipendio, quindi al massimo 30mila euro».

Problema trasporti
«Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale - dice il Governatore del Veneto - siamo convinti che se in automobile si gira in quattro o cinque con la mascherina, se non sei convivente, al ristorante idem nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie. È inutile vivere di romanticismo su queste cose - ha sottolineato - perché treni non ce ne sono a sufficienza per il fabbisogno richiesto e così vale per tutto il trasporto pubblico».
I
l problema affrontato dall'assessore Berti. «Abbiamo avuto 13mila visitatori a Venezia sabato e 20mila domenica. Oggi abbiamo un potenziamento con 27 treni. Se il 14 giugno torneremo al 90% del trasporto, non abbiamo treni di scorta aggiuntivi».


Apertura frontiere
«Sull'apertura o meno delle frontiere abbiamo un ministro degli Esteri, non è competenza nostra: auguri». Ha risposto così, alle domande dei giornalisti, il governatore del Veneto Luca Zaia sui rapporti con gli altri Paesi, causa Covid-19, in chiave turistica. «Quando si parla di confini, di diplomazia - ha aggiunto - c'è un ministro degli Esteri».

Virus, cosa succederà il 3 giugno? Ecco le 14 cose che non potremo ancora fare

 

Cure con il plasma in Veneto


La dottoressa Giustina De Silvestro, responsabile del Centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliera di Padova, è l'unica che può darci i dati sulle cure con il plasma fatte in via sperimentale, ha spiegato Zaia. «Il progetto è partito a Padova come idea poco dopo l'esplosione del Coronavirus, osservavamo quello che facevano i colleghi cinesi, non ci siamo inventati nulla. A inizio marzo abbiamo proposto il progetto e abbiamo avuto il via per la stesura del protocollo...» (Leggi tutto)

Covid, la cura con il plasma in Veneto: come funziona e i risultati

La dottoressa Giustina De Silvestro , responsabile del Centro trasfusionale dell'Azienda ospedaliera di Padova, riferisce i dati sulle con il praticate in Veneto su un campione di pazienti. Il progetto è partito a Padova come idea poco dopo l'esplosione del Coronavirus, osservavamo quello che facevano i colleghi cinesi, non ci siamo inventati nulla - ha spiegato la dottoressa De Silvestro -.

Ultimo aggiornamento: 3 Giugno, 09:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA