Famiglia morta nella solfatara, indagine: buche ricoperte con terra

Sabato 12 Maggio 2018 di Marco Aldighieri
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MEOLO (VENEZIA) - Salgono a sei gli indagati per la tragedia della solfatara di Pozzuoli. Oltre a Giorgio Angarano, subito finito nel mirino del pool di magistrati dopo la morte del piccolo Lorenzo Carrer e dei suoi genitori - papà Massimiliano, ingegnere di 47 anni e la mamma Tiziana Zaramella - sono stati iscritti nel registro degli indagati anche i soci della società Vulcano Solfatara Srl accusati a vario titolo di triplice omicidio colposo e disastro colposo. E di avere violato numerose norme amministrative sulla sicurezza sul lavoro.

I pm di Napoli hanno chiesto l'incidente probatorio. Vogliono ascoltare per l'ultima volta il racconto di Alessio, il figlio più piccolo della coppia veneziana, di Meolo, che ha visto con i suoi occhi di bambino morire davanti a lui mamma, papà e fratellino. Quando, subito dopo la tragedia, ha ricordato ciò che aveva visto gli inquirenti si sono messi a piangere. Il pool di magistrati ha ordinato una consulenza tecnica e quanto è emerso dallo studio della solfatara, se confermato in sede processuale, è da brividi: dopo la tragedia avrebbero tappato le buche del sito. 

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Ultimo aggiornamento: 13 Maggio, 13:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA