Prostitute, prostituti e fidanzati
rissa per il posto: arriva la polizia

Giovedì 4 Agosto 2016
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JESOLO - Mercoledì, verso le ore 23.30, a Jesolo, in Via Roma Destra, una prostituta V.A.B. del 1995, ungherese, appena arrivata in strada ha appurato che sul suo “posto” si stavano prostituendo 2 ragazze, L.L., ungherese, del 1996, e V.V., ungherese, del 1993. Appena si è avvicinata alle due ragazze queste le hanno detto: «O te ne vai o ti ammazziamo, questo è il nostro posto vattene… se ti vediamo ancora qua ti ammazziamo».
A quel punto V.A.B impaurita si è spostata in cerca di aiuto da una prostituta sua connazionale KK.., ungherese, 1987.
In quel frangente, con la coda dell’occhio, V.A.B ha visto anche, seduto nelle vicinanze c'era anche un suo connazionale di sesso maschile L.J., del 1975, ungherese, sempre dedito alla prostituzione. Anche lui le ha urlato di andarsene o l'avrebbe ammazzata.
A questo punto la ragazza, impaurita ha chiamato la polizia e il suo fidanzato. Il prostituto se ne accorge ed estrae un coltello. Arriva il fidanzato e altre 6 meretrici ungheresi in difesa di V.A.B, che nel frattempo era stata picchiata dal ragazzo e dalle altre due e colpita varie volte anche con un cacciavite.  I due uomini se le danno di santa ragione fino all'arrivo di due volanti del Commissariato e di quattro pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, giunte sul posto.
Non è finita. Mentre la Polizia controlla le persone presenti, sopraggiunge una Bmw blu scuro con targa romena che viene fermata dagli agenti, pensando siano i "protettori" delle ragazze.  Addosso al conducente della vettura, M.S., 35 anni, romeno, veniva trovata una pistola con tappo rosso, un manganello in ferro e un dispositivo per neutralizzare l’antitaccheggio.  
Le nove prostitute ungheresi e i tre uomini sono stati tutti denunciati.  Il questore ha emesso nei confronti di tutti e 12 il foglio di via obbligatorio da Jesolo per due anni.

  Ultimo aggiornamento: 19:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA